La procura di Reggio Calabria ha chiesto l'archiviazione del
procedimento contro il giudice Alberto Cisterna. Non c'è niente di
niente contro di lui che non siano chiacchiere senza uno straccio di
prova. Dopo più di un anno di "indagini" quello che era già chiaro a
molti viene riconosciuto anche da chi ha ritenuto di dovere
approfondire. "Atto dovuto". Di solito si dice così, occorre procedere
anche nell'interesse dell'indagato; alla faccia dell'interesse tutelato!
In attesa della decisione del GIP, che potrebbe anche rigettare
l'archiviazione, mi trovo a riflettere su quanto successo. Cisterna era
considerato un valente magistrato, forse il migliore in Italia, era il
numero 2 della DNA. A causa del procedimento aperto contro di lui senza
fatti concreti (lo dice lo stesso ente che lo ha avviato) il giudice
Cisterna è stato distolto dal suo incarico, e mandato a fare il
magistrato giudicante al Tribunale di Tivoli. Una carriera forse
compromessa definitivamente, almeno nella direzione che aveva preso.
Danni irreparabili all'uomo, non si discute. Ma io, EGOISTICAMENTE mi
domando chi ripagherà la società civile, i cittadini onesti, lo Stato
della perdita di una professionalità così elevata in un campo delicato
come quello della lotta alla mafia. Danni irreparabili al popolo onesto,
che probabilmente nessuno mai risarcirà, e da cui altri trarranno
vantaggi (alcuni inaspettati, altri calcolati).
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domenica 16 settembre 2012
martedì 21 giugno 2011
Quando il torbido s'intorbidisce
Lo so, penso sempre a male...subito dopo che nel caso Cisterna si è inserito a gamba tesa Gioacchino Genchi, asserendo di essere stato fermato da Cisterna durante le indagini su Sisinio Zito e suo fratello, ecco che sbuca Saverio Zavettieri con un comunicato stampa sull'argomento, dove stigmatizza proprio l'uso dei tabulati telefonici di cui parla Genchi. Sarà un caso, ma Zito e Zavettieri, oltre che ad avere le stesse iniziali hanno anche un passato comune nel PSI e sono stati uno senatore e l'altro deputato contemporaneamente, dal 1983 al 1994 sempre nel PSI. Uno è nato a Condofuri, l'altro a Bova Marina.
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