Un altro dei casi incomprensibili della nostra città e provincia: il recente sequestro del lido Bandafalò, una porzione di spiaggia recuperata e riconsegnata alla cittadinanza da parte dell'Associazione Bandafalò di Villa San Giovanni. Un'Associazione impegnata nel sociale con varie iniziative in Italia ed all'estero, con l'iniziativa "Bandafalò for Africa". Secondo l'accusa, i volontari dell'associazione in combutta con l'ufficio urbanistica del comune di Villa San Giovanni, avrebbero emesso atti falsi e viziati da incompetenza al fine di realizzare uno stabilimento balneare commerciale, camuffandolo per una Onlus a favore del territorio villese e di vari progetti benefici in Costa d'Avorio; inoltre l'area utilizzata per il lido sarebbe molto superiore a quella che il comune di Villa San Giovanni ha dato in concessione all'Associazione. In questo video da Telereggio News del 14 giugno 2011 l'intervista ad Antonio Oppedisano, presidente di Bandafalò. Dove si concretizzi l'aspetto commerciale dell'attività di Bandafalò non è al momento dato sapere, visto che il servizio offerto dal Lido è praticamente gratuito e i ricavi derivanti dal chiosco interno al lido sono destinati alle missioni umanitarie ed a coprire le spese.
L'assessore Tucci, il consigliere Minniti, ed i ragazzi di Bandafalò alla conferenza stampa
Si rinnova per la quarta volta l'impegno del progetto umanitario ''BandaFalo' for Africa'', in favore delle popolazioni della Costa d'Avorio, promosso dall'Associazione di giovani villesi ''Bandafalò''. Lo scopo della missione, iniziata nel 2007 e svoltasi in varie fasi, delle quali la quarta partira' a novembre è quello di costruire con la partecipazione attiva dei residenti opere di sviluppo civile, scuole, pozzi, etc, donandole poi definitivamente alla stato Ivoriano. Il progetto, che è sostenuto attivamente dalla Provincia di Reggio Calabria è stato illustrato lunedì 25 ottobre presso il Palazzo della Provincia di Piazza Italia (sala della Biblioteca), nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte parte: l'Assessore provinciale alle Politiche Sociali Attilio Tucci, il Consigliere provinciale Omar Minniti e Antonio Oppedisano, Francesco Talia e Giuseppe Buda dell'Associazione "BandaFalò" di Villa San Giovanni. Il resoconto di quanto già fatto e i programmi per la missione futura, nelle parole dei ragazzi di Bandafalò: “dall’8 novembre 2010 al 7 febbraio 2011 saremo impegnati per la QUARTA missione umanitaria del progetto “BandaFalò for Africa”, che vede la nostra associazione impegnata in Costa D’Avorio dal 2007. Per la prima volta nella storia, lo scorso anno, nel villaggio della Scerie 118 bambini si sono iscritti a scuola ed hanno frequentato con successo la prima elementare. Infatti, durante le missioni precedenti abbiamo realizzato dapprima tre aule della scuola, la direzione e due bagni, cosicché già lo scorso ottobre è iniziato il primo ciclo scolastico. Poi, poiché l’istruzione elementare, in Costa d’Avorio, prevede sei anni di scuola – durante la terza missione la scuola è stata finalmente completata, con la costruzione delle ultime tre aule, e possiamo affermare con grande gioia e soddisfazione di aver portato a compimento la prima parte del nostro progetto: fornire, attraverso l’iter di riconoscimento della scuola e dell’accampamento da parte dello Stato, la speranza di un futuro migliore a più di duecento bambini ed alle loro famiglie, fin’ora totalmente ignorati dal mondo, abbandonati a se stessi, privi di ogni istruzione e spesso anche dei più essenziali diritti umani. La scuola infatti è già stata riconosciuta dallo Stato e presto diventerà una scuola statale a tutti gli effetti. A novembre, dopo il nostro arrivo, si terrà nel villaggio della Scerie la cerimonia ufficiale che formalizzerà il riconoscimento e, di conseguenza, anche l’accampamento sarà riconosciuto e diverrà un vero e proprio villaggio. Questo vuol dire che, finalmente, per i suoi abitanti potrà iniziare un concreto percorso di crescita e un cammino verso un sempre maggior riconoscimento, tutela e difesa dei diritti umani. Per tutti gli abitanti del villaggio è un inizio di speranza, un cammino verso un futuro migliore. Peraltro, proprio a seguito del riconoscimento giuridico della scuola e dell’intero villaggio, lo Stato invierà nella scuola i propri insegnanti – personale qualificato i quali andranno a vivere nell’accampamento per tutto il periodo scolastico. Pertanto, abbiamo anche già realizzato i primi due alloggi che andranno ad ospitare gli insegnanti per tutto l’anno scolastico: tra gli obiettivi programmati per la QUARTA MISSIONE, vi è poi la costruzione degli ultimi quattro alloggi.” Una bella realtà della nostra terra, degna di essere conosciuta e sostenuta, molto di più di tante associazioni e circoli pseudo-culturali che pullulano dalle nostre parti, che non producono niente, costituiti con il fine di aggregare consensi al servizio di questo o quel politico o peggio ancora per usufruire delle agevolazioni previste dalla legge. Per chi volesse saperne di più e contribuire alle iniziative, Bandafalò è sul web all’indirizzo http://www.bandafalo.it/.
Pasqualino Placanica
A REGGIO CALABRIA LA SOLIDARIETA' SI SPRECA: BASTA RICEVERE UN PROIETTILE, QUALCHE PALLINO DI PIOMBO, UNA LETTERA FARNETICANTE, UNA BUSTA PIENA DI POLVERE BIANCA, E SUBITO TUTTI I PERSONAGGI IN VISTA SI PREOCCUPANO DI ESPRIMERE SOLIDARIETA' ALL'OGGETTO DELLA MISSIVA, CHE FA PARTE DEL LORO MONDO.
NOI, CHE NON SIAMO (E NON SAREMO MAI) "GENTE IN VISTA" ESPRIMIAMO SOLIDARIETA' VERA A CHI SUBISCE AZIONI PREVARICANTI E DI DUBBIA LICEITA'.
Provincia di Reggio Calabria
Protocollo N. 224181/01.14
del 23.08.2010
Alla C.A.
del Prefetto di Reggio Calabria,
Dott. Luigi Varratta
SEDE
Oggetto: Richiesta d'incontro con S.E. il Prefetto per discutere le problematiche inerenti l'Associazione "BandaFalò" di Villa San Giovanni (RC).
Il sottoscritto Omar Minniti, in qualità di Consigliere Provinciale e membro del Consiglio Direttivo dell'Unione Province d'Italia, premesso che:
"BandaFalò" è un'Associazione di volontariato composta esclusivamente da giovani con sede legale in via Corrado Alvaro n.127 a Villa San Giovanni, che tra i suoi scopi statutari individua la "difesa e la valorizzazione del nostro territorio in tutti i suoi aspetti principali: ecologico, sociale, artistico, antropologico e intutte le sue potenzialità turistiche, sportive, produttive e di gestione del tempo libero, così svolgendo l'azione di uno strumento di elevazione culturale e ambientale attraverso manifestazioni che si svolgeranno negli angoli di paradiso naturali che ancora il nostro territorio ci offre contro ogni forma di degrado e di sfruttamento";
"BandaFalò",come è scritto nero su bianco sulla sua pagina Facebook, è apertamente contro tutte le mafie, ogni forma di violenza e di prevaricazione e le grandi opere, come il ponte sullo Stretto, che costituiscono un'attrattiva per i clan;
dal 2002 "BandaFalò" organizza manifestazioni culturali sulle spiagge della Costa Viola, creando momenti di aggregazione per migliaia di giovani provenienti da tutta la provincia e finanche dalla Sicilia;
a partire dalla stagione estiva 2008, l'Associazione si è impegnata a bonificare, valorizzare e far rinascere ad una nuova vita un tratto di spiaggia sito in località Porticello, nel Comune di Villa San Giovanni,prima abbandonato al degrado e ridotto ad una pattumiera, con grave sfregio all'immagine di uno degli scorci più belli della costa tirrenica reggina;
i soci di "BandaFalò" sono impegnati anche sul versante della solidarietà internazionale e, in particolare, dal 2007 hanno preso parte al progetto "For Africa", mirante a migliorare le condizioni di vita, igienico-sanitarie e di studio delle popolazioni della Costa d'Avorio:una parte consistente dei proventi derivanti dall'attività dell'Associazione viene annualmente destinata a sostenere tale nobile scopo.
tenuto conto che:
sin dall'inizio delle sue attività, "BandaFalò" lotta contro la morsa della burocrazia per ottenere, di anno in anno, con estremo ritardo e numerosi cavilli le necessarie concessioni per operare a ridosso della spiaggia di Porticello;
la notte del 19 agosto u.s., durante lo svolgimento di un concerto,"BandaFalò" è stata oggetto di un blitz interforze di Carabinieri, Nucleo speciale dei Nas e Guardia di Finanza, con enorme dispiegamento di uomini e mezzi, per finalità di contrasto allo spaccio di droga: un'operazione che, come riportato chiaramente anche nel verbale rilasciato dalle forze dell'ordine, non ha sortito nessuno degli effetti sperati;
a seguito della suddetta operazione, è stato rilasciato dai Carabinieri un comunicato stampa che descriveva "scenari deprimenti", "inquinamento del litorale ad opera di bottiglie di superalcolici", "persone in stato di alterazione fisica", "anguste vie d'accesso e di fuga": situazioni inverosimili, sulle quali chiunque abbia mai messo piede almeno una volta a "BandaFalò" può tranquillamente eccepire;
in data 20 agosto u.s., i vigili urbani di Villa San Giovanni hannointimato a "BandaFalò" il blocco delle attività, in attesa del rilascio del consenso dell'Ufficio tecnico comunale in ottemperanza alle indicazioni della Regione Calabria.
CHIEDE
a S.E. il Prefetto se non reputi opportuno mettere in calendario, in tempi brevi, un incontro con i soci dell'Associazione "BandaFalò",meglio se alla presenza dei rappresentati delle Istituzioni locali e in particolare del Comune di Villa San Giovanni, al fine di garantire l'agibilità e il proseguio di questa importante esperienza di aggregazione giovanile e volontariato sociale, che andrebbe valorizzata e non demonizzata.
Restando in attesa di riscontri, i più cordiali saluti.