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sabato 2 febbraio 2013

Le cazzate di Scopelliti


''Prima di tutto vorrei rivolgere un ringraziamento a Scilipoti per la sua presenza qui stamattina''. A dirlo e' stato il presidente della Regione Calabria e coordinatore del Pdl calabrese Giuseppe Scopelliti, concludendo la manifestazione durante la quale sono state presentate, a Lamezia Terme, le liste del Pdl di Camera e Senato in Calabria. ''Si sono inventati la presenza di Scilipoti - ha aggiunto Scopelliti riferendosi al centrosinistra - per nascondere cio' che hanno fatto loro. Minniti, ad esempio, non si puo' definire un calabrese, anzi. Invece di parlare di Scilipoti, si dovrebbe parlare di quelli che, eletti in Calabria, hanno tradito il loro mandato elettorale e, nonostante tutto, non sono stati neanche ricandidati dai rispettivi partiti''. Scopelliti ha anche criticato gli ''scienziati dell'antimafia'': ''Sui presunti personaggi dell'antimafia - ha sottolineato - la dichiarazione di Fini sulla mancata ricandidatura di qualche parlamentare apre uno spaccato inquietante''. (ANSA)

Tralascio il ringraziamento a Scilipoti, che prendo per quello che è: l'ennesima autosmentita in perfetto stile berlusconiano. Ma dire che qualcuno si è "inventato" la presenza di Scilipoti mi sembra troppo, a meno che non sia tutto un incubo. Analizziamo la seconda frase: "si dovrebbe parlare di quelli che, eletti in Calabria, hanno tradito il loro mandato elettorale e, nonostante tutto, non sono stati neanche ricandidati dai rispettivi partiti". Cioè: "si dovrebbe parlare di quelli che non sono stati ricandidati per avere tradito il loro mandato elettorale" andrebbe bene, ma è quel "nonostante tutto" che mi fa saltare la logica del discorso. Sembra un vero e proprio lapsus freudiano: Scopelliti inconsciamente afferma che nonostante siano stati infedeli, alcuni eletti in Calabria non sono stati ricandidati; ne vogliamo parlare? parliamone non come uno scandalo, ma come una bella novità, se veramente fosse accaduta! E poi, egregio governatore, lei ha proprio messo il dito sulla piaga: i cialtroni, traditori, voltagabbana, inquisiti, corrotti, falsi invalidi e collusi di puro sangue calabrese non ci mancano, perchè importarli dalle altre regioni? Se lei permette, vorremmo avere il piacere di candidarci ed eventualmente votarci i nostri, i calabresi D.O.P..
Noto che l'evidente stato di confusione mentale del governatore della Calabria non viene evidenziato dai media, e mi domando come si possa lasciare passare una dichiarazione del genere senza neanche tentare di fare la famosa "seconda domanda" di Luttazzi. Per chi non se la ricorda:
--In Italia mancano giornalisti che facciano la seconda domanda. Cosa intendo? Semplice: il giornalista intervista un politico, fa la sua domanda, il politico risponde. A questo punto il giornalista dovrebbe fare la seconda domanda: "scusi, ma lo sa che questa è una stronzata pazzesca!?" Invece la seconda domanda non viene mai fatta, in questo modo i politici sono lasciati liberi di dire tutte le cazzate che vogliono.-- (Daniele Luttazzi)

lunedì 21 gennaio 2013

Demetrio Arena e la gratitudine di Peppe Scopelliti

In tempi non sospetti ho avuto subito l'impressione che il candidato sindaco del PDL Demetrio Arena, aspirante successore del neogovernatore Giuseppe Scopelliti, non avesse un grande peso politico all'interno del suo partito. Mi ha dato l'idea dell'uomo buono per tutto, utile per assorbire i danni causati dal suo predecessore, e magari per rimettere a posto qualcosa (sembra che come tecnico sia in gamba). In attesa, forse, di tempi migliori per i veri pescecani del PDL. Mi sono definitivamente convinto quando ho visto la foto messa sul sito del comune in occasione della sua elezione. Foto che è rimasta per diverso tempo a festeggiare l'elezione del neosindaco. Peccato che nella foto il grafico si sia preoccupato di lasciare libero dalla scritta il volto del governatore, sensibilmente più alto del nuovo sindaco, a discapito proprio del vincitore (!!!) Demetrio Arena, che sembra il famoso cinese della barzelletta che riesce arrampicandosi a raggiungere il banco del bar per ordinare sette te e a cui il barista risponde: cucù!!! Allora ho scattato lo screenshot dell'immagine, proprio perchè mi ha veramente colpito. Le note vicissitudini relative alla gestione del Comune di Reggio Calabria contano poco, in questa mia considerazione. La città è stata in mano a gente che dovrà rispondere dei danni che ha causato, ma Demetrio Arena ha ben poche responsabilità, seppur gravi, se rapportate a quelle di chi ha gestito prima di lui. Si è fatto carico del peso immane di uno sfascio ingestibile, per alleggerire il suo capo lanciato verso altri più sostanziosi obiettivi. Adesso, per ringraziarlo per quanto fatto, il suo capo Giuseppe Scopelliti lo candida al senato, come è giusto che sia. Lo ha piazzato al settimo posto, dopo tutta una serie di personaggi evidentemente con più peso di lui: esattamente dopo Domenico Scilipoti, l'uomo che salvò il governo Berlusconi tradendo i suoi elettori dell'IDV. Evidentemente a parere di Peppe Scopelliti quello è il suo posto, evidentemente quello è il suo valore. Ma da uno che ha scaricato su una morta tutte le colpe del dissesto comunale, che ci si poteva aspettare?