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venerdì 13 settembre 2013

C'è protesta e protesta

Non ho particolare simpatia per i grillini. Ho una naturale istintiva simpatia per chi protesta senza danneggiare gli altri. I parlamentari del M5S che sono stati sanzionati dall'ufficio di Presidenza della Camera protestavano per il popolo, o almeno per quella parte di popolo che li ha eletti. Sono stati giustamente sanzionati perché avevano ragione. Il popolo ha sempre ragione. Guai però a dargliela, sarebbe un disastro. Conviene lasciare protestare le lobby, i privilegiati, quelli poi si fermano.
Di questi tempi protestare dovrebbe essere all'ordine del giorno, ma un popolo bue come quello italiano, che non ha mai fatto una rivoluzione se non pilotato da stranieri, contro cosa dovrebbe protestare? Meglio reprimere, molto meglio, prima che si svegli....  In cinque giorni accusati, processati e condannati. Potrebbero chiedere la grazia a Napolitano, oppure rivolgersi a Strasburgo, oppure minacciare di fare cadere il governo... ah, già, loro non lo sostengono, anche per questo protestano. Accusare la magistratura? Appoggiare i referendum radicali? Attaccare i giornalisti comunisti? Mah, qualcosa faranno, credo...

sabato 2 febbraio 2013

Le cazzate di Scopelliti


''Prima di tutto vorrei rivolgere un ringraziamento a Scilipoti per la sua presenza qui stamattina''. A dirlo e' stato il presidente della Regione Calabria e coordinatore del Pdl calabrese Giuseppe Scopelliti, concludendo la manifestazione durante la quale sono state presentate, a Lamezia Terme, le liste del Pdl di Camera e Senato in Calabria. ''Si sono inventati la presenza di Scilipoti - ha aggiunto Scopelliti riferendosi al centrosinistra - per nascondere cio' che hanno fatto loro. Minniti, ad esempio, non si puo' definire un calabrese, anzi. Invece di parlare di Scilipoti, si dovrebbe parlare di quelli che, eletti in Calabria, hanno tradito il loro mandato elettorale e, nonostante tutto, non sono stati neanche ricandidati dai rispettivi partiti''. Scopelliti ha anche criticato gli ''scienziati dell'antimafia'': ''Sui presunti personaggi dell'antimafia - ha sottolineato - la dichiarazione di Fini sulla mancata ricandidatura di qualche parlamentare apre uno spaccato inquietante''. (ANSA)

Tralascio il ringraziamento a Scilipoti, che prendo per quello che è: l'ennesima autosmentita in perfetto stile berlusconiano. Ma dire che qualcuno si è "inventato" la presenza di Scilipoti mi sembra troppo, a meno che non sia tutto un incubo. Analizziamo la seconda frase: "si dovrebbe parlare di quelli che, eletti in Calabria, hanno tradito il loro mandato elettorale e, nonostante tutto, non sono stati neanche ricandidati dai rispettivi partiti". Cioè: "si dovrebbe parlare di quelli che non sono stati ricandidati per avere tradito il loro mandato elettorale" andrebbe bene, ma è quel "nonostante tutto" che mi fa saltare la logica del discorso. Sembra un vero e proprio lapsus freudiano: Scopelliti inconsciamente afferma che nonostante siano stati infedeli, alcuni eletti in Calabria non sono stati ricandidati; ne vogliamo parlare? parliamone non come uno scandalo, ma come una bella novità, se veramente fosse accaduta! E poi, egregio governatore, lei ha proprio messo il dito sulla piaga: i cialtroni, traditori, voltagabbana, inquisiti, corrotti, falsi invalidi e collusi di puro sangue calabrese non ci mancano, perchè importarli dalle altre regioni? Se lei permette, vorremmo avere il piacere di candidarci ed eventualmente votarci i nostri, i calabresi D.O.P..
Noto che l'evidente stato di confusione mentale del governatore della Calabria non viene evidenziato dai media, e mi domando come si possa lasciare passare una dichiarazione del genere senza neanche tentare di fare la famosa "seconda domanda" di Luttazzi. Per chi non se la ricorda:
--In Italia mancano giornalisti che facciano la seconda domanda. Cosa intendo? Semplice: il giornalista intervista un politico, fa la sua domanda, il politico risponde. A questo punto il giornalista dovrebbe fare la seconda domanda: "scusi, ma lo sa che questa è una stronzata pazzesca!?" Invece la seconda domanda non viene mai fatta, in questo modo i politici sono lasciati liberi di dire tutte le cazzate che vogliono.-- (Daniele Luttazzi)

lunedì 8 ottobre 2012

Onorevole Laratta, in Italia non c'è il pane, e neanche le brioches!


Il deputato del PD Franco Laratta ha chiarito la sua posizione in merito al caso Sarra: «In merito al "caso Sarra" vorrei precisare che la questione sollevata non riguarda una sfera del tutto personale, bensi l'aspetto pubblico e politico del caso. In sostanza, non si discute dei suoi problemi di salute, cosa che ha permesso ai medici di riconoscergli una inabilità al lavoro al 100%, quanto come sia possibile, davanti ad un'invalidità totale, che egli possa svolgere una funzione impegnativa e complessa quale il sottosegretariato presso la Regione Calabria. Questa è la domanda, questi sono i forti dubbi che ci poniamo un pò tutti». E no! Egregio Deputato, mi sembra che Lei non abbia compreso bene nè qual'è il problema, nè che aria tira in Italia e dalle nostre parti soprattutto. La condizione di invalidità o meno dell'avvocato Sarra, seppur dispiace dal punto di vista umano, non è il nocciolo della questione. Il punto è: com'è possibile che un cittadino italiano, quale che sia il suo lavoro, possa percepire una indennità del genere così facilmente, mentre c'è chi deve addirittura avviare un procedimento legale, per ricevere una misera somma. Com'è possibile che egli possa percepire una somma tanto elevata. Com'è possibile che possa congelarla in attesa di tempi migliori. Com'è possibile che egli si sia potuto rivolgere all'amministrazione regionale, e non per esempio al fondo pensione degli avvocati, visto che è un avvocato iscritto all'albo e quindi deve corrispondere i relativi contributi. E soprattutto, egregio Deputato, com'è possibile che ancora Lei ed i Suoi colleghi non abbiate capito che la misura è colma, che non siamo disponibili a stare a guardarvi mentre vi lanciate frecciatine e accuse all'aria aperta, mentre al coperto vi mettete d'accordo su come superare gli ostacoli che per fortuna vi si stanno mettendo davanti. Mi aspetto, a seguito del caso Sarra, che qualcuno di voi parlamentari sollevi la problematica delle innumerevoli scandalose indennità e vitalizi già corrisposti e che continueranno ancora per decenni a gravare sui bilanci dei vari enti, locali e nazionali. Mi aspetto una legge che preveda che i titolari di più trattamenti pensionistici, oltre una certa cifra siano obbligati ad optare per la migliore, escludendo le altre. Non è più accettabile che ci sia in Italia gente che percepisce quattro pensioni da decine di migliaia di euro mensili, e chi invece deve vivere con 500 euro o anche meno. E non mi si venga a dire che è un diritto che scaturisce dal pagamento dei relativi contributi. La pensione, il vitalizio, l'indennità, servono a permettere a chi non lavora più per vari motivi di continuare a fare una vita dignitosa e civile, non a fare lussi e mantenersi vizi. Non almeno fino a quando ci sarà anche una sola persona, un solo essere umano che per sopravvivere deve dipendere dagli altri.