La cialtroneria purtroppo è una piaga che sta sempre più allargandosi anche nel mondo della cultura e dell'informazione, come diretta conseguenza delle nuove tecnologie (in primo luogo il web) che portano i cosiddetti "cialtroni" a trovare terreno fertile nel recuperare elaborati di qualsiasi tipo e riciclarli prendendosene la paternità, a loro uso e consumo senza sprecare una goccia di sudore. La stessa tecnologia, di contro, permette però a chiunque lo voglia, di verificare facilmente se i propri testi o elaborati vengono impropriamente utilizzati da persone non autorizzate, per fini illeciti o sconvenienti; basta inserire una frase abbastanza lunga in un motore di ricerca, scritta tra virgolette o nell'apposito spazio, per trovare eventuali siti che riportano lo stesso testo da noi prodotto, con un'approssimazione molto vicina al 100%. Sotto riporto il testo di una nota che l'ingegner Antonio Rotta, di Reggio Calabria, ha pubblicato in merito ad un "doppio caso" di plagio che ha interessato dei testi da lui redatti. L'autore della nota pone giustamente l'accento sulle ripercussioni negative del fenomeno sull'aspetto didattico, che portano ignari studenti a fidarsi di pseudo-insegnanti che trasmettono loro elementi reperiti a casaccio senza conoscenza reale delle fonti.
--Diffidate dalle imitazioni
Vagando in rete mi è capitato di imbattermi in un paio di articoli tecnici che hanno attirato la mia attenzione: uno riguardava il degrado del calcestruzzo, l'altro illustrava le varie tipologie di ponti ferroviari.
Cosa me li ha fatti notare? Si trattava di due vecchi articoli scritti da me diversi anni fa, pubblicati sul mio vecchio sito internet, uno dei due pubblicato anche su una rivista (Ingegnere Notizie, edita dall'Ordine degli Ingegneri di RC).
La cosa strana è però che li ho trovati su altri siti, spacciati per lavori di altre persone.
Nulla di così strano, la rete è piena di "copioni", ma in questo caso ci sono degli elementi che fanno riflettere.
1° caso
Si tratta di un articolo dal titolo "La durabilità e il degrado delle strutture in calcestruzzo armato", pubblicato nel 1992 sulla rivista "Ingegnere notizie" e contemporaneamente sul sito, all'indirizzo Articolo cls originale
Pensate che il "copione" di turno è un ricercatore del Dipartimento di Ingegneria delle Costruzioni, dell"Ambiente e del Territorio dell'Università di xxxx tale "dott ing." Antonio xxxxx che sul sito dello stesso Dipartimento, propone la copia integrale del mio articolo come "Lezione n. 5" del corso di Tecnica delle Costruzioni 2" Lezione n. 5
La cosa grave non è tanto il "furto" di un articolo che ho scritto come passatempo qualche mese dopo essermi laureato, ma il fatto che questo "accademico" lo abbia riportato integralmente quale testo ufficiale del corso senza preoccuparsi minimamente di sapere se lo aveva scritto un luminare della materia o un buontempone che passava di lì per caso, e che non si sia preoccupato nemmeno di notare che al momento in cui ha effettuato il download le immagini riportate nel testo non risultavano disponibili, con il risultato che le immagini citate nell'articolo non sono in realtà presenti nel pdf che ha dato in pasto ai suoi studenti. Non oso immaginare cosa ci sia scritto nelle pubblicazioni che hanno permesso a questo signore di diventare ricercatore universitario ...
Ho gentilmente segnalato all'interessato che farebbe bene ad correggere la lezione aggiungendo le immagini che gli ho inviato per email, ed eventualmente citando l'autore ... ha ringraziato (forse non cogliendo il sarcasmo) e sto ancora attendendo la correzione.
2° caso
Questo è l'articolo originale Articolo ponti originale e questo è il clone Studio tarocco
In questo caso non è solo riportato integralmente, ma vi è stato aggiunto il logo di una "Associazione xxxxxxxxxx" e la firma di due tali "Architetto xxxxxx" e "Architetto yyyyy" ... perché non bastava un solo "copione" avevano bisogno di essere in 2 (Uno dei due avrà fatto il palo?? :) ).
Il tutto è stato pomposamente intitolato come "Studio sui ponti ferroviari".
La ciliegina sulla torta è una la parte di studio che riguarda i costi di costruzione con i relativi grafici, non è stato riportato nel testo, ma c'è la possibilità per gli interessati di richiederlo alla "Presidenza" (Perchè evidentemente si tratta di dati riservati ... non c'è bisogno di dire che nel mio articolo, pubblico, erano presenti)...
Qualora ce ne fosse ancora bisogno vi invito ancora una volta a prendere con cautela qualunque documento si trova in rete, perché la sua origine è spesso ignota, anche se presentato con firme altisonanti.
Cosa me li ha fatti notare? Si trattava di due vecchi articoli scritti da me diversi anni fa, pubblicati sul mio vecchio sito internet, uno dei due pubblicato anche su una rivista (Ingegnere Notizie, edita dall'Ordine degli Ingegneri di RC).
La cosa strana è però che li ho trovati su altri siti, spacciati per lavori di altre persone.
Nulla di così strano, la rete è piena di "copioni", ma in questo caso ci sono degli elementi che fanno riflettere.
1° caso
Si tratta di un articolo dal titolo "La durabilità e il degrado delle strutture in calcestruzzo armato", pubblicato nel 1992 sulla rivista "Ingegnere notizie" e contemporaneamente sul sito, all'indirizzo Articolo cls originale
Pensate che il "copione" di turno è un ricercatore del Dipartimento di Ingegneria delle Costruzioni, dell"Ambiente e del Territorio dell'Università di xxxx tale "dott ing." Antonio xxxxx che sul sito dello stesso Dipartimento, propone la copia integrale del mio articolo come "Lezione n. 5" del corso di Tecnica delle Costruzioni 2" Lezione n. 5
La cosa grave non è tanto il "furto" di un articolo che ho scritto come passatempo qualche mese dopo essermi laureato, ma il fatto che questo "accademico" lo abbia riportato integralmente quale testo ufficiale del corso senza preoccuparsi minimamente di sapere se lo aveva scritto un luminare della materia o un buontempone che passava di lì per caso, e che non si sia preoccupato nemmeno di notare che al momento in cui ha effettuato il download le immagini riportate nel testo non risultavano disponibili, con il risultato che le immagini citate nell'articolo non sono in realtà presenti nel pdf che ha dato in pasto ai suoi studenti. Non oso immaginare cosa ci sia scritto nelle pubblicazioni che hanno permesso a questo signore di diventare ricercatore universitario ...
Ho gentilmente segnalato all'interessato che farebbe bene ad correggere la lezione aggiungendo le immagini che gli ho inviato per email, ed eventualmente citando l'autore ... ha ringraziato (forse non cogliendo il sarcasmo) e sto ancora attendendo la correzione.
2° caso
Questo è l'articolo originale Articolo ponti originale e questo è il clone Studio tarocco
In questo caso non è solo riportato integralmente, ma vi è stato aggiunto il logo di una "Associazione xxxxxxxxxx" e la firma di due tali "Architetto xxxxxx" e "Architetto yyyyy" ... perché non bastava un solo "copione" avevano bisogno di essere in 2 (Uno dei due avrà fatto il palo?? :) ).
Il tutto è stato pomposamente intitolato come "Studio sui ponti ferroviari".
La ciliegina sulla torta è una la parte di studio che riguarda i costi di costruzione con i relativi grafici, non è stato riportato nel testo, ma c'è la possibilità per gli interessati di richiederlo alla "Presidenza" (Perchè evidentemente si tratta di dati riservati ... non c'è bisogno di dire che nel mio articolo, pubblico, erano presenti)...
Qualora ce ne fosse ancora bisogno vi invito ancora una volta a prendere con cautela qualunque documento si trova in rete, perché la sua origine è spesso ignota, anche se presentato con firme altisonanti.
Antonio Rotta
(mi ha contattato l'autore della nota, Ingegner Rotta, il quale, pur confermando la paternità degli scritti oggetto della stessa, mi ha comunicato di non avere alcuna intenzione di accusare l'associazione citata nel post, ritenendo la stessa in buona fede ed attribuendo le responsabilità ai "copiatori"; pertanto, mi ha anche chiesto di eliminare dal post la denominazione della stessa. Sperando che ciò contribuisca a rasserenare gli animi delle persone coinvolte, aderisco volentieri alla richiesta. il post viene modificato alle ore 20,21 del 28 marzo 2010)
(mi ha contattato l'autore della nota, Ingegner Rotta, il quale, pur confermando la paternità degli scritti oggetto della stessa, mi ha comunicato di non avere alcuna intenzione di accusare l'associazione citata nel post, ritenendo la stessa in buona fede ed attribuendo le responsabilità ai "copiatori"; pertanto, mi ha anche chiesto di eliminare dal post la denominazione della stessa. Sperando che ciò contribuisca a rasserenare gli animi delle persone coinvolte, aderisco volentieri alla richiesta. il post viene modificato alle ore 20,21 del 28 marzo 2010)


































