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venerdì 1 ottobre 2010

ECOMUSÌA 2010 - MISSIONE ERITREA

L'ospedale di Asmara sede del Centro Dialisi ASMEV
Come a suo tempo annunciato, dopo aver lanciato un messaggio importantissimo in favore della salvaguardia e del rispetto dell'ambiente attraverso l'arte con la Festa di Ecoarte ''Ecomusìa'', tenutasi sul lungomare di Catona dal 19 al 22 agosto 2010, l'Associazione Culturale FABULANOVA parte per l'Africa per la ''Missione Eritrea''. Tutto è iniziato con la venuta a Reggio Calabria il 29.07.2010 di S.E. l’Ambasciatore dell’Eritrea, ospite di Fabulanova, che ha tenuto una conferenza stampa presso il Palazzo della Provincia di Reggio Calabria presentando il progetto Ecomusìa e la missione che si sarebbe successivamente effettuata in Eritrea. La missione parte anche grazie al contributo di più di 100 artisti che hanno partecipato all’evento e soprattutto grazie all’avvocato Giuseppe Neri assessore all'Ambiente della Provincia di Reggio Calabria che ha fortemente voluto (e tramite l’assessorato ha finanziato interamente) la realizzazione di questa importante attività di beneficenza che Fabulanova ha concretizzato nella "Missione Eritrea";   obiettivo portare acqua ed energia pulita ad un ospedale di Massawa, dove l'AS.ME.V. (Ass. Medici Volontari) opera già da diversi anni. Il 5 ott. 2010 Fulvio Cama per Fabulanova, il Dott. Franco Romeo per l'AS.ME.V. e Lorenzo Labate per i Costruttori Rinnovabili partiranno per l'Africa per un sopralluogo sul posto dove verranno effettuati gli interventi, che consisteranno nell’installazione di una macchina in grado di produrre acqua sfruttando l’umidità dell’aria,  di un generatore eolico che produrrà energia elettrica sfruttando la forza del vento e di pannelli solari fotovoltaici che produrranno elettricità e calore ricavandoli dall’energia solare. Non sarà certo un viaggio semplice ed agevole;  l’Eritrea è da poco uscita da una sanguinosa guerra con l’Etiopia (non del tutto finita), ed è sottoposta a sanzioni e limitazioni dalla comunità internazionale a causa della dittatura che governa il paese. Per arrivare ad Asmara (la capitale) occorrerà prima recarsi nello Yemen poiché non vi sono dall’Italia voli diretti, prolungando di molte ore il viaggio che poi proseguirà via terra attraverso le difficoltà delle strade del posto, le escursioni termiche e la differenza di altitudine (Asmara dista circa 110 km da Massawa, ma c’è un dislivello di circa 2.400m ); a ciò si aggiunge il fatto che il territorio eritreo è ancora disseminato di mine e ordigni inesplosi e che fuori dagli insediamenti civili operano dei gruppi estremisti poco raccomandabili. La missione sarà ospite delle strutture dell’AS.ME.V. che opera già da tantissimi anni sul posto curando chiunque ne abbia bisogno e salvando tantissime vite umane, e del Ministero dell’Ambiente del Governo Eritreo, che è molto interessato ai progetti innovativi sul risparmio energetico e alla produzione di energie rinnovabili come ha dichiarato anche l’Ambasciatore Eritreo durante la conferenza stampa tenutasi al Palazzo della Provincia. Con questa prima missione inizierà una collaborazione futura che sicuramente riuscirà a dare al Popolo Eritreo una mano d’aiuto importante per lo sviluppo.
Pasqualino Placanica
(pubblicato su costaviolaonline.it)

lunedì 2 agosto 2010

ASMEV (Associazione Medici Volontari) una realtà poco conosciuta.


Alla conferenza stampa di presentazione di Ecomusia, tenutasi il 29 luglio al Palazzo della Provincia di Reggio Calabria, ho avuto modo di conoscere il dottore Franco Romeo, medico chirurgo, vicepresidente dell’ASMEV (Associazione Medici Volontari) che da molti anni opera in Eritrea. Il dottore Romeo è un uomo che si appassiona non solo a fare ma anche a raccontare, la sua naturalezza lo porta a darmi automaticamente del tu, e devo dire che la cosa mi ha subito fatto piacere: “ASMEV è nata ufficialmente nel 1995, da un gruppo di medici italiani che già operavano in Africa da qualche anno. Al termine della guerra tra Etiopia ed Eritrea, durata 30 anni, è giunta a Messina una donna combattente eritrea con il corpo devastato dal napalm, ricordo il nome: Azieb; era accompagnata da un missionario italiano che portava una missiva del Primo Ministro Eritreo con la richiesta di curare la donna. Abbiamo fatto tutto quanto era possibile, Azieb è stata curata felicemente. Dall’episodio è scaturita la decisione di organizzarci e recarci in Eritrea con una prima missione, dal cui esito è  scaturito un progetto ECU, finanziato dalla Comunità Europea e organizzato dal CRIC (Centro Regionale di Intervento per la Cooperazione) di Reggio Calabria. Nel 1995 il Ministro Eritreo per la Salute ci chiese se fosse possibile creare un centro di dialisi per acuti; entro tre anni riuscimmo a effettuare la prima dialisi. Attualmente il centro, che si chiama -Centro di dialisi Calabria – dispone di 14 macchine per la dialisi. In Eritrea la situazione sanitaria è precaria: esistono alcuni buoni ospedali, ma il personale specializzato scarseggia. Ci sono solo 3 medici su 100.000 abitanti, e pensa che in Italia il rapporto è 554/100.000. I medici ospedalieri che si assentano dal lavoro per espletare volontariato all’estero dovrebbero poter usufruire del congedo straordinario, ma ad oggi la Regione Calabria, interpellata, non ha  dato alcuna risposta in merito.” Il racconto del dottor Romeo trasuda orgoglio per l’opera svolta ma anche l’umiltà che è caratteristica degli uomini che mettono il proprio tempo e la propria opera a disposizione di chi ne ha bisogno. L’intervista termina prima del previsto, poiché sta per iniziare la conferenza stampa vera e propria, e il dottore mi saluta dicendo: “il resto lo sentirai quando toccherà a me parlare: ho preparato una serie di slide per illustrare il tutto, spero di non annoiare la platea.” Non ci ha assolutamente annoiati, naturalmente.

*nella foto il dottor Francesco Romeo e S.E. l’Ambasciatore Eritreo in Italia Zemede Teclè 

Pasqualino Placanica

(pubblicato su costaviolaonline.it)


domenica 1 agosto 2010

Reggio Calabria: Provincia, presentata ECOMUSIA


Il 29 luglio si è tenuta la conferenza stampa degli organizzatori di Ecomusia presso la sala della Biblioteca del Palazzo della Provincia; l’Assessore provinciale all’Ambiente Giuseppe Neri ha presentato la manifestazione finanziata dalla Provincia, definendola un “primo passo di un percorso virtuoso che si ha intenzione di proseguire con altre analoghe iniziative”. Al tavolo, oltre all’Assessore Neri, Fulvio Cama, presidente dell’Associazione Culturale Fabulanova e direttore generale della manifestazione, Luciano Pensabene, direttore artistico, l’ingegner Fabrizio Borrello, direttore tecnico di Ecomusia e fondatore del gruppo dei Costruttori Rinnovabili, il dottor Franco Romeo, vicepresidente ASMEV (Associazione Medici Volontari), e S.E. l’Ambasciatore dell’Eritrea Zemede Teclè. Il progetto Ecomusia, attraverso l’uso creativo dell’arte e della tecnica, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del rispetto dell’ambiente: “in Ecomusia l’arte circonderà l’aspetto ecologico” ha detto Cama. Non di secondaria importanza gli altri due aspetti: la raccolta di fondi per lo sviluppo di un progetto umanitario in Eritrea gestito dall’ASMEV, l’associazione di medici volontari del dottore Romeo già presente sul posto da quasi 20 anni, e il progetto dei Costruttori Rinnovabili dell’ingegner Borrello, finalizzato alla costruzione di macchine ecologiche per la produzione di energia, e soprattutto alla costruzione di un impianto per la produzione di acqua potabile ricavata dalla condensa tramite un “processo frigorifero”, da installare in Eritrea dove purtroppo l’acqua disponibile non abbonda (solo il 22% della popolazione può usufruire di acqua sicura ai fini alimentari). L’Ambasciatore eritreo ha esposto la situazione umanitaria supportato dalla testimonianza personale del dottore Romeo che opera sul posto da anni: “un paese giovane, indipendente dal 1991 dopo una guerra durata 30 anni, con 4 milioni di abitanti appartenenti a 9 etnie, al 50% di religione musulmana e per il rimanente 50% cristiana, che vive in armonia assoluta, senza tensioni di tipo razziale o religioso; purtroppo esiste ancora un conflitto latente con l’Etiopia che non ha accettato, a differenza dell’Eritrea, la definizione dei confini stabilita dalla commissione ONU nel 2001.” Il governo Eritreo, ha detto l’Ambasciatore, “è cosciente che la scuola e la sanità sono aspetti essenziali per lo sviluppo della nazione, e su questi obiettivi  ha indirizzato la sua attenzione ed i suoi sforzi. Una particolare attenzione viene posta alla produzione di energia alternativa; poiché in Eritrea il sole e il vento non mancano, ci serve la tecnologia utile a sfruttarli in tal senso ed agli amici italiani l’Eritrea chiede aiuto, ringraziando per quello che gia viene fatto”. Per aiutare il popolo eritreo e per sensibilizzare la  nostra gente al rispetto dell’ambiente quindi, per quattro giorni dal 19 al 22 agosto sul lungomare di Catona il villaggio di Ecomusia offrirà ai visitatori arte, tecnologia pulita, sport e divertimento.

Pasqualino Placanica

(pubblicato su costaviolaonline.it)