"passo la vita fuggendo dalla mia ignoranza"
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sabato 30 luglio 2011

Reggio Calabria: "Buche e cabaret"

Egregio direttore, stavo proprio pensando di scrivere qualcosa in merito alle numerose buche che infestano il manto stradale della nostra città in relazione all'avvicinarsi della nostra seppur piccola "stagione delle piogge", quando ho letto l'ennesimo comunicato stampa farcito
della solita supponenza tipica della maggior parte dei nostri attuali amministratori, e non posso fare a meno di ricollegarmici. Il consigliere Scarfone definisce cabarettista Giuseppe Falcomatà perché lo stesso ironicamente attira l'attenzione su una delle buche storiche, talmente attempata da avere anche un soprannome; ma non si rende conto che con la sua risposta ha fatto una pessima figura, dimostrando in realtà che sarebbe bastato un niente, un minimo impegno, a risolve il problema. Se l'impegno è scaturito da un intervento "da cabaret", ben vengano tutti gli interventi del genere, compreso quello di Gianni Ippoliti all'aeroporto, che ha fatto tanto arrabbiare l'assessore Minasi. Evidentemente questa amministrazione è sensibile agli stimoli del genere, al punto tale che per rispondere alle sollecitazioni si fa scrivere i testi da esperti del settore, perché la risposta del consigliere Scarfone altro non è che un testo da teatro, non saprei dire se comico o tragico, visti i variegati risvolti dell'argomento; l'ennesimo autogol caratteristico di questa maggioranza. Non pensino questi signori che quando nessuno risponde ai loro comunicati di soddisfazione, di autoincensamento, di promesse non mantenute, ciò voglia dire che non c'era niente da eccepire! In realtà i cittadini hanno altro da fare che perdere tempo a ribattere alle loro epistole, lo fanno quando proprio non ce la fanno più, quando l'arroganza ha raggiunto un livello insopportabile; perché questa è l'immagine che da questa maggioranza.  Una maggioranza in cui ognuno si fa i suoi comunicati, interviene dove non ha competenza (ma solo se sollecitato), usa l'ufficio stampa del comune a titolo personale. 
Ma il sindaco dov'è? Ha delegato ai propri consiglieri anche le risposte ufficiali, oltre che lasciarli liberi di intervenire al di fuori delle proprie competenze, oppure non riesce a gestirli? Con l'occasione vorrei fare notare ai nostri amministratori che oltre alla buca oggetto dell'arrabbiatura del consigliere Scarfone ne esistono tantissime in città, e che non c'è alcun bisogno che qualcuno gliele segnali visto che anche loro, sempre se girano per la città anche quando non sono in cerca di voti, devono sicuramente avere il loro bel da fare per evitare di caderci dentro. Inoltre i tombini di scolo sono quasi tutti intasati e molti addirittura ospitano vegetazione di vario tipo. Il 4 settembre scorso rimane nella memoria dei cittadini di Reggio per i gravi danni provocati da un nubifragio che ha allagato tutta la città e periferia; adesso siamo a luglio, c'è poco tempo prima di ritrovarci nuovamente nel periodo critico, ma non vedo alcun intervento in merito, in città. Tra poco sarà troppo tardi per interventi risolutivi...ma già, loro le criticità le affrontano, mica le risolvono.

mercoledì 27 luglio 2011

Sulla nomina di Francesco Nitto Palma a guardasigilli

Ogni singolo esponente del PDL calabrese si sta sbrodolando ad esprimere soddisfazione per la nomina a guardasigilli del senatore Francesco Nitto Palma "parlamentare eletto in Calabria" (con i voti dei calabresi, aggiungo io). Anche io voglio in questa nota evidenziare le doti di fine giurista del senatore romano eletto in Calabria, doti che gli hanno permesso di essere giudicato idoneo a ricoprire l'incarico delicato di ministro guardasigilli: "Attività parlamentare:Nel 2002 è stato promotore di un emendamento per reintrodurre l'immunità parlamentare: la proposta ipotizzava come i processi a carico dei parlamentari sarebbero stati sospesi fino al termine del loro mandato. L'emendamento è poi stato ritirato"   
Fine dell'attività parlamentare di rilievo di Francesco Nitto Palma, senatore romano eletto in Calabria con i voti dei calabresi.

Sulla vicenda Ippoliti l’assessore Minasi offende la città e si arrampica sugli specchi.





(da lettere a Strill)

Egregio direttore, ho appena finito di leggere (anzi di rileggere per la terza volta) la nota dell’assessore all’ambiente del comune di Reggio Calabria Tilde Minasi relativa all’azione provocatoria di Gianni Ippoliti all’Aeroporto dello Stretto, e non riuscendo nonostante tutta la mia buona volontà a trovare significati diversi da quello che appare, esprimo tutta la mia indignazione per la supponenza con cui la dottoressa Minasi affronta l’argomento. “Senza voler aprire alcuna polemica”, dice l’assessore, scaricando la colpa della vergogna nazionale a cui è stata esposta per l’ennesima volta la nostra città sulla SOGAS e sui cittadini, con un passaggio “soft” su chi è preposto alla cura e alla manutenzione degli spazi pubblici. Abbiamo così scoperto che, secondo la sua stessa tesi, la dottoressa Minasi è doppiamente responsabile della brutta figura fatta: una volta in veste di responsabile preposto ed un’altra volta in veste di cittadina, visto che ha inteso inserire nel calderone tutta la cittadinanza compresa quindi anche lei (e saprà certamente di cosa parla, quando parla per se). Mettendo da parte l’ironia, l’umiltà non è una virtù che ha mai contraddistinto gli esponenti della coalizione di cui fa parte l’assessore Minasi, se è vero come è vero che tutti insieme continuano da anni a sostenere che a Reggio va tutto bene e che i problemi sono “affrontati” puntualmente (dicono proprio così, affrontati; chissà quando mai ce ne  sarà uno “risolto definitivamente”, anziché “affrontato”). Vorrei ricordare alla dottoressa Minasi che la città non le ha conferito la nomina di moralizzatrice pubblica, bensì quella di amministratore; che proprio in qualità di amministratore non le è consentito esprimere opinioni generiche e gratuite sull’intera cittadinanza, e che caso mai è lei ad essere sottoposta al giudizio dei cittadini per il suo operato. Oltre che avere il compito di mantenere pulita ed in ordine la nostra città, l’amministrazione comunale ha i mezzi legali per prevenire ed eventualmente sanzionare le infrazioni a cui la dottoressa Minasi si riferisce, individuando i singoli o anche le aziende che le commettono (che purtroppo esistono, non c’è dubbio), e se non lo fa è inadempiente ai suoi doveri verso la città e verso i cittadini che si comportano civilmente, che sono la maggioranza e che pretendono di ricevere, in cambio, rispetto ed una città vivibile.





mercoledì 6 luglio 2011

Assessore, ci sei o ci fai?


L'assessore regionale al bilancio Giacomo Mancini (Junior) ha recentemente esultato sul suo blog per l'interesse del quotidiano inglese "The Indipendent" verso la Calabria e per le lodi che vengono tessute nel servizio verso l'amministrazione Scopelliti e verso se stesso in particolare. Peccato che il servizio in questione sia risultato un vero e proprio inserto a pagamento commissionato per conto della Regione Calabria ad un'agenzia di pubblicità esclusivista per il "The Indipendent". Costato tra l'altro 12.000 euro, e di cui non si è notato per niente il ritorno d'immagine. Il Corriere della Calabria, in un servizio sul numero 3 del 2011 espone spietatamente l'ennesimo spreco con annesso inganno mediatico commesso dall'amministrazione regionale in carica.


 

Sotto, il servizio di "The Indipendent" con l'intervista a Giacomo Mancini, che non potrà dire di non conoscere la natura dell'articolo a meno di non ammettere contestualmente di essere un ingenuotto, e, naturalmente, di non potere ricoprire la carica di assessore (al bilancio, poi!). 




E per finire, a riprova della cura con cui è stato confezionato il reportage pagato profumatamente, nel servizio una bella foto di Scilla, con la didascalia: "panorama di Reggio Calabria, una delle più belle città della Calabria".