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lunedì 21 gennaio 2013

Demetrio Arena e la gratitudine di Peppe Scopelliti

In tempi non sospetti ho avuto subito l'impressione che il candidato sindaco del PDL Demetrio Arena, aspirante successore del neogovernatore Giuseppe Scopelliti, non avesse un grande peso politico all'interno del suo partito. Mi ha dato l'idea dell'uomo buono per tutto, utile per assorbire i danni causati dal suo predecessore, e magari per rimettere a posto qualcosa (sembra che come tecnico sia in gamba). In attesa, forse, di tempi migliori per i veri pescecani del PDL. Mi sono definitivamente convinto quando ho visto la foto messa sul sito del comune in occasione della sua elezione. Foto che è rimasta per diverso tempo a festeggiare l'elezione del neosindaco. Peccato che nella foto il grafico si sia preoccupato di lasciare libero dalla scritta il volto del governatore, sensibilmente più alto del nuovo sindaco, a discapito proprio del vincitore (!!!) Demetrio Arena, che sembra il famoso cinese della barzelletta che riesce arrampicandosi a raggiungere il banco del bar per ordinare sette te e a cui il barista risponde: cucù!!! Allora ho scattato lo screenshot dell'immagine, proprio perchè mi ha veramente colpito. Le note vicissitudini relative alla gestione del Comune di Reggio Calabria contano poco, in questa mia considerazione. La città è stata in mano a gente che dovrà rispondere dei danni che ha causato, ma Demetrio Arena ha ben poche responsabilità, seppur gravi, se rapportate a quelle di chi ha gestito prima di lui. Si è fatto carico del peso immane di uno sfascio ingestibile, per alleggerire il suo capo lanciato verso altri più sostanziosi obiettivi. Adesso, per ringraziarlo per quanto fatto, il suo capo Giuseppe Scopelliti lo candida al senato, come è giusto che sia. Lo ha piazzato al settimo posto, dopo tutta una serie di personaggi evidentemente con più peso di lui: esattamente dopo Domenico Scilipoti, l'uomo che salvò il governo Berlusconi tradendo i suoi elettori dell'IDV. Evidentemente a parere di Peppe Scopelliti quello è il suo posto, evidentemente quello è il suo valore. Ma da uno che ha scaricato su una morta tutte le colpe del dissesto comunale, che ci si poteva aspettare?

sabato 19 gennaio 2013

Il vaso misterioso- Una storia senza tempo



L’aria cominciava a ripulirsi dalle afose fatiche estive e i colori all’orizzonte apparivano più nitidi, assumendo sfumature che non erano percepibili durante quelle calde giornate, quando il calore del sole e l’evaporazione del mare, creavano un nebbioso velo che rendeva le gradazioni dello spettro irideo più soffuse.
Se c’è un modo per scoraggiare un curioso alla lettura, è quello di iniziare un racconto con un periodo “acrobatico” del genere. Ho iniziato a leggerlo a tarda sera a letto, ed appena letta la prima frase ho esclamato: oddiomio!!!. Ma naturalmente ho continuato a leggere, ne ho letto tre capitoli, e poi, stanco della giornata mi sono addormentato…. ed ho continuato a vivere la storia che avevo letto fino a quel momento, naturalmente senza azzeccare niente del seguito del libro. La mattina dopo mi sono alzato seccato per non potere riprendere subito la lettura. Il libro di Fulvio Cama è una “visione”. Scritto da un artista a tutto tondo ma alla sua prima esperienza del genere, è ambientato in tempi e luoghi immaginari (ma non tanto) e riunisce in una storia bellissima e piena di colpi di scena personaggi fantastici e altri storici realmente esistiti, rigorosamente locali, con l’ulteriore presenza di amici e parenti dello scrittore. Ulisse, il brigante Musolino, la Fata Morgana e tanti altri miti e leggende della nostra terra si incontrano in questo racconto senza tempo con il cameo, e solo questo vi anticipo del racconto, del vecchio Kosmo, un eremita con doti particolari palesemente ispirato dal personaggio di Gandalf, il potentissimo mago della saga del Signore degli Anelli. È un tuffo nel fantastico che dura troppo poco, un libro da leggere senz’altro soprattutto per chi come me ama questa terra, la sua storia e le sue leggende.
Il vaso misterioso – Storia senza tempo” di Fulvio Cama  - Citta del Sole Edizioni

martedì 8 gennaio 2013

Il "FRONTE DEL RIFIUTO"

Stamattina a Reggio Calabria, nella zona sud, la situazione è quella rappresentata in queste fotografie. Tutto quanto viene riportato sui mezzi di comunicazione che non corrisponda a questa realtà è solo fumo negli occhi di chi non vive in questa città.





Notare sullo sfondo il palazzo del CEDIR, sede della Procura della Repubblica