"passo la vita fuggendo dalla mia ignoranza"
NON CAPISCO...E NON MI ADEGUO!!!
su questo blog non si pubblicano commenti anonimi

venerdì 29 novembre 2013

A Man Addia



Hascussa! Hascussa! Perché tu trattare male me?
Io non dare fastidio! Hascussa!
Hascussa! Io non rubare! Io lavorare, raccogliere arance, pomodoro! Si?
Hascussa, tu sapere che io lavorare? Pochi soldi!
Hascussa, io lavorato, perché tu non pagare me?
Hascussa, io lavorato, tu non pagare, io oggi non mangiare.
Hascussa, io non avere casa, tu non pagare, tu me sfruttare.
Hascussa, ora freddo, inverno, io non avere casa.
Io stare male, tu dare aiuto me… Hascussa, io male…
Hascussa, io avere freddo, hascussa, tu curare me?
Hascussa, perché tu non aiutare me? Io male, freddo, buio….

Hascussa, io non volere, ma io morire! Hascussa, hascussa tanto….

mercoledì 27 novembre 2013

Notte reggina.




Stanotte ho visto la mia città.
L’ho vista al buio, ma luminosa.
L’ho vista bagnata dalla pioggia.
L’ho vista pulita e silenziosa.
L’ho vista stanca, ma non doma.
L’ho vista triste, ma vitale.
Stanotte ho visto la mia città.
L’ho sentita respirare.
L’ho toccata e mi ha sorriso.
L’ho accarezzata e ha pianto.
Le ho parlato e mi ha risposto.
Mi ha detto di lei, della sua gente.
Stanotte ho visto la mia città.
Ho visto un’anima millenaria
Ho visto un cuore battagliero.
Ho visto uomini coraggiosi.
Ho visto donne mai vinte.
Ho visto la storia di un popolo.
Stanotte ho visto la mia città.
L’ho vista com’è davvero.
Nuda e triste. Bellissima!


27 novembre 2013

domenica 17 novembre 2013

La vera Reggio per il MU.STRU.MU.



(http://www.mustrumu.it)*

Ieri pomeriggio Reggio Calabria ha mostrato la sua anima nobile, quella dei cittadini. Quelli veri, non quelli delle passerelle, dei proclami, della solidarietà di facciata, dei comunicati stampa a convenienza. C'era si, qualche singolo esponente di ogni categoria a titolo personale, qualche proprietario di televisione che si è fatto intervistare dalla sua emittente, qualche piccolo uomo che è stato in silenzio e in disparte sperando in qualche foto che lo riprendesse nella folla.  Non la Reggio dell'antimafia in poltrona, quella non c'era; non la Reggio dei politici di professione, quelli non c'erano; non la Reggio dei Commissari, quelli non c'erano; non la Reggio dei vescovi che litigano con i giudici, quelli non c'erano. Il Palazzo è rimasto chiuso, sbarrato; come per proteggersi, come per non essere contaminato. Ieri Reggio è tornata bambina, innocente. Protagonista in se stessa, senza inquinamenti e presenze inquietanti. È stata una cosa spontanea, naturale, onesta una cosa da dilettanti. Per questo  i professionisti erano assenti.

* Il Museo dello strumento musicale, che ha recentemente subito un attentato incendiario.






venerdì 15 novembre 2013

Anonymous e Scopelliti

fonte: ilquotidiano.it

La diffusione da parte di Anonymous della mia posta privata, oltre ad essere un fatto gravissimo che abbiamo denunciato alla polizia postale, dimostra senza dubbio la limpidezza del mio operato''. Questa è la dichiarazione del Governatore Giuseppe Scopelliti a seguito della pubblicazione dei file (tutti?) rubati dal suo computer. Ora, tralasciando il fatto che ci sarebbero un paio di file che comunque suscitano perplessità a meno che egli non smentisca che provengano dal suo computer, e che sembra che i file diffusi non siano tutti, asserire che un ipotetico criminale travestito da politico integerrimo usi il computer istituzionale per i suoi traffici, e che quindi se da un controllo non risulta niente se ne deduca che tali traffici non esistono, è quanto meno inesatto (voglio usare un eufemismo). Sarebbe come dire che se un presunto killer non ha una pistola nel cassetto del comodino, se ne deduce che sia innocente. Se c’è una cosa che non si può negare al Governatore è l’intelligenza, lui sa benissimo che la sua affermazione è insostenibile, ma l’ha diffusa lo stesso. Pertanto, l’azione di Anonymous per ora non dimostra un bel niente, né la limpidezza dell’operato del Governatore, né il contrario. La dichiarazione del Governatore, invece, dimostra senza dubbio una cosa: che non ha un’alta opinione dell’intelligenza dei suoi corregionali.