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domenica 14 agosto 2016

Sequestrato il canile di Campo Calabro. Ma non ce la faranno!

Il 13 agosto scorso,  il canile di Campo Calabro gestito da Rosa Rogolino è stato posto sotto sequestro da parte dell'ASP  di Reggio Calabria e di agenti del  Corpo Forestale dello Stato. 
Inutile negarlo: il canile non era a norma, non in conformità a quanto prevedono le attuali norme di legge. 
E non poteva esserlo, perché è frutto della caparbietà di una donna che ha dedicato gran parte della propria vita al recupero e all'assistenza ai cani randagi in una città, in un mondo, poco attenti (per non dire assenti) alla problematica del randagismo. 
La sua vita e le sue risorse fisiche ed economiche; ben poco, per quanto per lei fosse il massimo, in confronto a quanto realmente sarebbe necessario per la costruzione e la gestione di una struttura moderna. Nonostante le difficoltà giornaliere, il canile ha sempre funzionato bene, grazie anche all'impegno di molti volontari ed all'aiuto di numerosi cittadini. 
Accusare una donna come Rosa Rogolino e tutti i volontari della Lega del Cane di Reggio Calabria di maltrattamenti verso gli animali è un'azione indegna, supportata da cavilli e strumentalizzazioni che lasciano pensare a ben altri interessi dietro che non all'amore verso gli animali o al rispetto della legge.  Nonostante la cosiddetta "inadeguatezza" contestata, la struttura gestita da Rosa Rogolino ospita centinaia di animali che, posso affermarlo senza temere smentita da chicchessia, vengono trattati con amore ed attenzione dagli operatori, tutti volontari, che agiscono all'interno della stessa.
Io stesso personalmente ho visitato più volte la struttura, e la mia famiglia ha adottato tre degli ospiti del canile. Adesso la parola passa alla maledetta burocrazia, sulla vicenda si dovrà pronunciare la Magistratura. In ogni caso, molto prima che interessi occulti (ma non tanto) scatenassero contro la struttura e chi vi opera  l'azione dell'Autorità Giudiziaria, Rosa Rogolino e la Lega del Cane di Reggio Calabria di cui è la presidentessa, avevano avviato già le procedure per la dismissione della struttura incriminata e la costruzione di un canile moderno e a norma. Le procedure sono in fase di completamento, ma occorrono ulteriori fondi che possono essere reperiti solo tramite le iniziative di autofinanziamento e le donazioni che privati cittadini vorranno fare.
Questo è il messaggio che i volontari della Lega del Cane di Reggio Calabria inviano ai cittadini sensibili all'argomento:
“stiamo lottando con tutte le nostre forze affinché anche gli animali godano dei diritti che meritano in qualità di esseri viventi, stiamo combattendo per questo contro tutto e tutti, abbiamo salvato e curato tanti randagi quando l’indifferenza li ha malridotti, quando il disinteresse da parte di chi ha per legge l’obbligo di prendersi cura di loro, ha rischiato di strappargli via la vita. Ora abbiamo un obiettivo, completare una struttura che li ospiterà degnamente in attesa di un’adozione, ma da soli non possiamo farcela, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, di tutti coloro che dicono NO all’omertà ed all’indifferenza, a tutti coloro i quali sono disposti a sacrificare un caffè, una pizza con gli amici, per dare l’opportunità ai cani meno fortunati di quello che dorme sul nostro letto, di vivere un’esistenza dignitosa e serena. Questo è nell’immediato il nostro progetto, perché il nostro vero sogno, e non lo dimentichiamo mai, è che non vi siano più randagi per le strade, abbandonati, feriti o maltrattati, né canili per ospitarli, ma che ognuno di loro goda dell’affetto di una famiglia, che li ami per la vita”. Aiutaci a realizzare il nostro sogno www.mifidodite-rc.it
Io voglio aggiungere che al di là delle sensibilità individuali, al di là dell'aspetto emotivo, anche chi non è attento alla problematica e addirittura chi la affronta interessandosi esclusivamente all'aspetto della sicurezza  per i cittadini avrebbe interesse affinché strutture del genere siano efficienti, poiché, per fortuna e con buona pace dei  cosiddetti "umani" non siamo più ai tempi in cui era possibile provvedere (anche personalmente) alla soppressione fisica dei poveri randagi. 

Aiutiamo, aiutate queste magnifiche persone che oltre che soddisfare una tendenza personale che potreste anche non condividere, svolgono senza ottenere guadagno alcuno un servizio utile alla società. Un servizio che la società attuale non svolge o svolge in maniera inadeguata. 
Il randagismo è una piaga da qualsiasi punto di vista lo si affronti.


Per sostenere la Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Reggio Calabria:

Paypal: legadelcanerc@libero.it

- Carta Poste Pay: 
numero 4023 6006 4164 3426
intestata a: Rosa Maria Rogolino 
c.f.: RGL RMR 47C 70H 224S

- Bonifico bancario: 
IBAN IT84P0103016305000000853096
BIC Code:PASCITM1RCC intestato a: Associazione Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sez. di Reggio Calabria








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