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mercoledì 5 ottobre 2011

Lo scambio dei ruoli

Nella politica calabrese da tempo è in uso una tecnica ormai collaudata che permette ai personaggi, protagonisti di quella che definire farsa/tragedia è riduttivo, di rimanere a galla nella m...elma che essi stessi generano giornalmente a danno dei cittadini. L'ultimo esempio è dato dalla situazione dell'ATAM di Reggio Calabria, ma andiamo con ordine. Il caso emblematico è quello del Comune di Reggio Calabria. Se allo scoppio del caso Fallara Scopelliti fosse stato ancora in carica avrebbe avuto serie difficoltà a non dimettersi; ma era già scappato alla regione, con la complicità involontaria dei suoi elettori che non ci hanno capito una beneamata...; e voi vorreste che per un problema al comune di Reggio si apra una crisi alla Regione? Certo che no! Nel contempo, il sindaco in carica in quel momento che era Raffa, che colpa aveva di quello che dipendeva da fatti avvenuti quando il sindaco era un altro?  Anche lui non si è dimesso da sindaco. Giunto Arena, ha dovuto ammettere che la situazione è quello che è, ma che colpa ne ha lui, che è arrivato ora? E Raffa, che quando è stato sindaco facente funzioni ha fatto danni seri a detta di Arena stesso, non è pensabile  che adesso apra una crisi alla provincia dimettendosi. Riepilogando: Scopelliti ha responsabilità innegabili nella pessima  gestione del comune di Reggio Calabria, ma quando è il momento che ne risponda politicamente ricopre un'altra carica e quindi sfugge alla resa dei conti. Stessa cosa Raffa. Arena pur con una campagna elettorale all'insegna del "continuiamo insieme", rifugge responsabilità essendo appena arrivato e le scarica sul suo predecessore, Raffa. E ora veniamo al caso ATAM, che sembra avere un buco di bilancio di milioni di euro imputabili al piano aziendale 2008. Ma chi era l'amministratore a quei tempi: l'attuale sindaco Arena. Se adesso fosse ancora all'ATAM dovrebbe risponderne, ma non c'è! E chi c'è adesso che colpa ne ha, se è arrivato adesso? In definitiva, fanno danni e scappano dieci minuti prima che i danni vengano scoperti, come bambini, ma con l'aggravante che i bambini si vanno a nascondere, mentre loro si vanno a trovare un altro posto al sole dove continuare a farne altri. Si spostano da un posto di potere all'altro con una sincronia tale che ormai è  possibile prevedere in quale ente scoppierà la prossima crisi economica. Basta andare a vedere quale sarà il prossimo amministratore che cambia poltrona.

1 commento:

  1. è il gioco delle tre carte....o delle tre scimmiette....ma il castello comincia a crollare....

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