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"passo la vita fuggendo dalla mia ignoranza"
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lunedì 22 agosto 2011
giovedì 24 febbraio 2011
Accordo Italia - Libia: complicità in genocidio?
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| L'assassino con il ministro degli affari "sporchi" esteri |
Mi domando se i nostri "governanti" adesso si rendono conto che rimandando indietro i migranti da quest'assassino li hanno praticamente condannati a morte. (sempre ammesso che non lo sapessero già da prima).
Soldati libici fucilati per essersi rifiutati di sparare sulla popolazione![]() |
| Bella coppia |
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| L'assassino è quello di spalle, l'altro bacia le mani |
lunedì 29 novembre 2010
Il ministro degli "affari" esteri parla chiaro all'opposizione.
Dal messaggio criptato (vedi post precedente) il ministro degli "affari" esteri Franco Frattini è passato al chiaro e tondo nel giro di qualche ora. ''Non credo affatto che convenga al Pd speculare, essendovi notizie ancora incomplete che saranno presumibilmente arricchite con altri elementi riguardanti anche altri governi, non solo quello di Berlusconi''. La cosa è tanto grave ed assillante che non c'è più tempo per le schermaglie. Meglio parlare chiaro.
domenica 28 novembre 2010
Franco Frattini: volemose bene
Secondo il ministro degli "affari" esteri del governo Berlusconi, Franco Frattini, l'imminente pubblicazione da parte del sito Wikileaks dei file riguardanti informative dei servizi segreti americani sui paesi alleati (e non), si potrebbe rivelare un autentico "11 settembre" della diplomazia mondiale, perché farà "saltare tutti i rapporti di fiducia tra gli Stati". Riguardo ai rapporti di FIDUCIA, la parola, che ha un significato nobile, in diplomazia praticamente non esiste e se viene usata non ha certo il significato di uso comune. Tutti i governi del mondo sono perfettamente al corrente di quello che realmente pensano gli altri, così come sanno che quell'opinione incide poco nei rapporti reali, su cui invece grava sempre il peso dell'interesse nazionale in nome del quale si fanno guerre, si sterminano popoli e se ne abbandonano altri al proprio destino; si fanno affari con dittatori criminali, si programmano crisi finanziarie mondiali, si organizzano sommosse e se ne soffocano altre; si da asilo a dittatori responsabili di genocidio, mentre altri si impiccano (forse) per non farli parlare troppo. Le notizie contenute nelle informative degli americani sono segrete solo per i non addetti ai lavori cioè, escludendo i vari governi e servizi segreti, praticamente l'intera popolazione mondiale. Il problema della fiducia tra i governi si pone allorquando ciò che si dice sottovoce viene detto pubblicamente, e quindi chi è coinvolto non può più fare finta di ignorare la cosa. Frattini, comunque, dopo questa illuminata dichiarazione, si rivolge all'opposizione per concordare un "volemose bene" interno utile ad entrambi, proponendo di evitare di utilizzare le notizie riguardanti l'Italia ed i suoi governi (tra cui logicamente quello in carica, ma sicuramente anche quello precedente ed altri prima ancora). Certo verranno fuori tante marachelle commesse dai vari governi, ed entrambe le parti oltre che vedersi mancare di colpo la materia prima per ricattarsi a vicenda si troveranno ad essere immediatamente e definitivamente delegittimate di fronte al popolo. Una catastrofe!....O no? Tra i giornali "eletti" da Wikileaks a diffondere le notizie non ce n'è neanche uno italiano, nemmeno Repubblica. sarà un caso?
lunedì 18 gennaio 2010
Ministri biricchini

Alla cerimonia di commemorazione dei dieci anni dalla morte di Bettino Craxi svoltasi ad Hammamet, in Tunisia, erano presenti decine di uomini politici, compresi tre ministri della Repubblica Italiana che, ci hanno tenuto a precisare, si trovavano li a titolo personale. I ministri presenti erano Franco Frattini, Renato Brunetta e Maurizio Sacconi. Sul concetto di "titolo personale" in questi anni di "giullarismo politico" ci hanno marciato in tanti, ministri e parlamentari, stringendo la mano a delinquenti condannati, visitando latitanti ed adesso andando in un paese straniero a partecipare ad una commemorazione riguardante un uomo che ha rifiutato di farsi giudicare dal suo paese ed ha preferito morire in esilio volontario pur di non essere arrestato come un comune cittadino. Non voglio entrare nel merito dei motivi che hanno causato l'esilio volontario di Craxi, perchè egli stesso ha rinunciato a parlarne nel momento stesso in cui ha deciso di scappare all'estero; mi preme invece toccare l'argomento della rappresentatività delle cariche elettive. Come fa un ministro degli esteri in carica a recarsi in un paese straniero, partecipare ad una cerimonia a cui sono presenti anche esponenti del governo locale e dire che non rappresenta l'Italia, ma se stesso? Non credo sia possibile. Inoltre mi piacerebbe vedere il resoconto delle spese sostenute dai tre ministri in tale occasione (comprese le spese per scorta e protezione in loco) ed alla fine anche la prova che le stesse sono state pagate da loro e non dai contribuenti. Spero che qualcuno gliene chieda conto, ma non so perchè ho l'impressione che risulterà che prima o dopo la cerimonia i tre porc... pardon, ministri, hanno partecipato a qualche incontro (stavolta ufficiale) con il governo tunisino e pertanto... . E IO PAGO!
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