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lunedì 3 dicembre 2012

Reggio Calabria: la voragine di Santa Caterina e le altre buche

 


Il recentissimo episodio del mezzo dei Vigili del fuoco che è sprofondato in una voragine durante un intervento a Santa Caterina è purtroppo rappresentativo della situazione generale della città. Rimarrà, nella memoria storica cittadina (ormai inesorabilmente informatizzata) come uno dei simboli dello sfascio generale in cui versa ai giorni nostri questa nostra amata patria. Episodi come quello di Santa Caterina sono purtroppo possibili dappertutto in città, complici i numerosi nubifragi avvenuti negli ultimi anni e le diffuse falle nell’acquedotto e nei condotti fognari che tuttora sussistono. L’acqua, convogliata nelle varie buche lasciate a cielo aperto per mesi e mesi, scorre nel sottosuolo scavandosi il percorso ed indebolendo quindi la pavimentazione stradale, che alla prima sollecitazione eccessiva cede aprendo una voragine. A nulla vale, ed è anzi paradossalmente dannoso, l’intervento tardivo di copertura della buca quando nel sottosuolo si è già creato un canale che l’acqua utilizzerà nuovamente alla prima occasione. Interventi decisivi in città non se ne vedono da anni. Al contrario, sono stati effettuati alcuni lavori che hanno contribuito a creare situazioni di pericolo. A Piazza Garibaldi, per esempio, anni fa sono stati eseguiti alcuni sondaggi nel terreno in tutta la piazza intorno al monumento a Garibaldi. Le buche dei carotaggi di piccolo diametro effettuati nel manto stradale sono state lasciate aperte e sono state quindi interessate dai nubifragi degli ultimi anni, durante i quali, si ricorderà, spesso la piazza si è completamente allagata. Adesso molti di quei buchi sono otturati da spazzatura e dai detriti che l’acqua vi ha trascinato dentro, ma altri sono ancora aperti. L’acqua vi scorre dentro andando a finire chissà dove. È lecito pensare che scorra nel sottosuolo della piazza, scavando ed indebolendo il manto stradale, come ha fatto dappertutto in città. Sarebbe il caso di provvedere a verificare la situazione della piazza e di tante altre sedi stradali cittadine in condizioni analoghe, prima che si verifichi l’irreparabile.



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