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venerdì 10 giugno 2011

È impossibile per chiunque dissacrare i Bronzi.

Vorrei dire anch’io qualcosa sulla polemica aperta sullo spot dei Bronzi di Riace che promuovono (anzi, promuoverebbero, direi) la nostra regione. Il Presidente della regione Calabria  Giuseppe Scopelliti ha difeso l’iniziativa affermando tra l’altro che le polemiche lo hanno fatto ridere; naturalmente ognuno è libero di ridere di quello che vuole purché rispetti le persone. E infatti anche io ho riso perché ho pensato: “ma se uno vuole invogliare qualcuno ad andare a vedere qualcosa di bello, perchè glielo rappresenta  deformato, diverso dalla realtà in peggio?”  Certo, lo spot intenderebbe promuovere l’intera Calabria, non solo i Bronzi, ma se i testimonial sono brutti e fanno parte del prodotto offerto non si può  pretendere che chi vede lo spot si aspetti qualcosa di meglio dal resto, a meno che nello spot non si faccia vedere anche la realtà oppure a meno che in Calabria  non ci sia già venuto. Personalmente non mi piace, ma non perché non attiri l’attenzione, anzi. I Bronzi (quelli veri) sono bellissimi per almeno due motivi: l’eccezionale maestria dell’ignoto autore nella rappresentazione dei particolari, vene, tendini, muscoli: fissando le vene delle gambe si ha l’impressione di vedere scorrere il sangue. La posa scelta per entrambi, cito: “I Bronzi di Riace presentano una notevole elasticità muscolare essendo raffigurati nella posizione definita a chiasmo. In particolare il bronzo A appare più nervoso e vitale, mentre il bronzo B sembra più calmo e rilassato. Le statue trasmettono una notevole sensazione di potenza, dovuta soprattutto allo scatto delle braccia che si distanziano con vigore dal corpo.” Io ne aggiungo un altro: l’incredibile senso di dinamicità che danno le due statue, pur nella loro immobilità  assoluta. Ed è proprio questo il punto, anzi, i punti: i due orrendi sgorbi dello spot non hanno nemmeno una delle doti peculiari dei veri Bronzi. Sono logicamente deformati rispetto all’originale essendo una riproduzione computerizzata, non sono immobili ed addirittura giocano a pari e dispari e parlano; l’uomo nudo in movimento e visto di fronte di solito è ridicolo, “dicciamolo”; aggiungerei che uno dei due parla inopportunamente con una voce  molto simile a quella di un politico molto noto, che proprio per la sua voce e la sua cadenza viene spesso preso in giro. Non si  facciano paragoni  assurdi con pubblicità in cui sono  state utilizzate altre opere d’arte (la Gioconda, il David, la Statua  della Libertà); in quei casi gli spot promuovevano prodotti commerciali che invero poco c’entravano con i testimonial stessi. Chi ha parlato di Bronzi dissacrati  ha permesso che i difensori dell’iniziativa si aggrappassero ad esempi fuori luogo. È impossibile per chiunque dissacrare i veri Bronzi; ma se ne può dare una pessima idea a chi non li  ha mai visti…per esempio con uno spot del genere. Se poi, dopo avere attirato l’attenzione (questo si) neanche se ne approfitta per mostrare le bellezze naturali della nostra regione… In tutto lo spot solo tre immagini chiare di luoghi reali senza neanche indicazione, ed un duetto comico tra due brutte parodie delle più belle statue del mondo.

1 commento:

  1. una vergogna assoluta.....non per lo stile, ma per la politica spot, che vende fumo e non servizi per il turismo....tr l'altro nessuno ha scritto che il museo è ancora chiuso!!

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