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martedì 24 novembre 2009

Prescrizione breve e giustizia lenta


La politica, la magistratura, i giornali, tutti continuano a discutere dell'argomento "giustizia" basandosi sui numeri: il governo dichiara che la prescrizione breve interesserebbe solo l'1% dei processi, come se tale percentuale in Italia corrisponda ad un numero ad una cifra, e non a quattro o cinque; la magistratura ribatte che la percentuale è molto più alta, ed i giornali come al solito continuano a riportare le dichiarazioni di questo e quello senza minimamente ragionarci sopra. Su questo argomento nessuno di loro ha capito che per quanto minimo sia il numero di processi coinvolti nella prescrizione, per ognuno di questi oltre ad un imputato c'è sempre una parte offesa, che corrisponde quasi sempre ad uno o più esseri umani che attendono giustizia (quella vera, non quella tanto menzionata in questi giorni), che per la parte offesa di "quel processo" esiste solo "quel processo" e che "quel processo" molto spesso corrisponde al 100% dei processi che la coinvolgono. Personalmente ritengo la prescrizione un male necessario ma sempre un male, andrebbe rivisto il concetto da cui la stessa scaturisce e non i termini temporali, che invece andrebbero allungati. Per velocizzare la giustizia (la chiamano così ma giusta non è) occorrono più operatori e mezzi sanzionatori più efficaci, oltre ad una più attenta selezione degli operatori stessi. Occorre che gli operatori giudiziari che rallentano il corso dei processi per loro colpa siano sottoposti a sanzioni efficaci e pesanti, e che la procedura per determinare tale condizione sia snella ed immediata. Occorre eliminare tutti quei lacci e lacciuoli a cui si aggrappano i mariuoli ed i loro difensori per potere farla franca, rivedere i Codici e soprattutto evitare che chi un giorno si trova a fare il Pubblico Ministero possa poi passare a fare il Giudice, per garantire l'imparzialità del Giudicante. E parliamoci chiaro, occorre che non sia più permesso ad alcuno di coinvolgere l'opinione pubblica nelle sue beghe personali, destabilizzando il paese solo per risolvere i suoi guai. Non è che chi ricopre alte cariche dello Stato non deve essere processato...chi ricopre alte cariche dello Stato non deve commettere reati, piccoli o grandi che siano. ...e neanche averli commessi in precedenza.

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