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mercoledì 24 febbraio 2010

Corsa sfrenata a chi è più bravo.


"Taglio treni per Reggio: Naccari incontra vertici Trenitalia e Ministero". Bello e concreto, il contenuto dell'articolo di Strill.it, proveniente dal sito ufficiale dell'assessore ai trasporti della Regione Calabria Demetrio Naccari Carlizzi; se non fosse per una frase che, mi scuserete, a me ha fatto l'effetto di un calcio nello stomaco (per non dire da un'altra parte). La frase che mi ha dato enorme fastidio e che viene riportata tra virgolette anche sul sito ufficiale dell'assessore è: -- “E’ evidente che Trenitalia fa una scelta economica quando decide di tagliare un costo, ma noi come Regione non possiamo permettere che il diritto alla mobilità dei calabresi sia mutilato dal Governo Berlusconi. Così è stato deciso nel corso della riunione che il governo regionale si adopererà per supplire a questo deficit di offerta istituendo delle corse regionali in sostituzione delle tratte cancellate; questo non appena saranno operativi i 60 nuovi treni che la Regione ha regalato ai calabresi a fronte di una azienda come Trenitalia che investe percentuali risibili del proprio budget in Calabria”.-- Ha regalato? Con i soldi dei calabresi, che la giunta regionale è solo delegata (dal voto popolare) a gestire, il signor Naccari ci regala 60 treni? Ma lo sa il signor Naccari che la Regione non regala niente a nessuno, ma compie solo il proprio dovere acquistando i treni di cui parla? Lo sa che ai calabresi dovrebbe spiegare invece i motivi del ritardo in materia rispetto alle altre regioni? Lo sa che dovrebbe anche spiegare perchè non ha fatto (o potuto fare) il proprio dovere per tempo? Siamo al delirio di onnipotenza, o forse alla sindrome di Paperon de Paperoni, evidentemente a furia di gestire soldi il signor Naccari si è convinto che sono i suoi. È grave che un comunicato stampa che dovrebbe essere letto e riletto più volte prima di essere mandato ai giornali contenga una gaffe del genere; è grave sia perchè le gaffe in genere sono espressioni del pensiero reale inopportunamente manifestate, sia perchè è chiaro che è in atto una corsa sfrenata a mettersi in mostra da parte dei vari politici coinvolti nella campagna elettorale, talmente sfrenata che produce anche dei veri e propri autogol, come quello sopra descritto. Ma ci facciano il piacere, ormai solo chi non vuole vedere non vede, e chi non vuole capire non capisce!

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