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mercoledì 28 ottobre 2009

Il gruppo reggino su Facebook. Ma chi è che fomenta gli animi?


Era troppo bello per essere vero! Al grande rammarico di avere visto crollare un “quasi mito” come Antonello Venditti a seguito delle infelici dichiarazioni contro la Calabria, ho visto contrapposta la gioia nel vedere che la nostra regione si è unita nello stigmatizzare e condannare ad una sola voce il comportamento del cantante. Adesso, scomparso il nemico comune, devo assistere ad una riedizione (di pessimo livello, devo dire) delle polemiche che tanti anni fa sono intercorse tra le città di Reggio Calabria e di Catanzaro sull’assegnazione del titolo di capoluogo di regione. Il sindaco di Catanzaro signor Rosario Olivo è giunto al punto di chiedere al Ministro dell’Interno l’oscuramento di un gruppo su Facebook che ha come denominazione: “Per Reggio Capoluogo – Non molliamo!”, motivandolo con argomentazioni pretestuose e infondate, come l’istigazione all’odio e alla violenza (d’altronde, senza motivazioni di questo tipo non avrebbe avuto senso rivolgersi al Ministro dell’interno). I comunicati stampa sull’argomento sono talmente stringati che non permettono di valutare a fondo il complesso ed articolato ragionamento (deve per forza essere così) che ha portato il signor Olivo a trarre le conclusioni che ha esternato al Ministro, e devo dire anche che alcuni aderenti al gruppo in questione ce ne hanno messo del loro per dargli appigli, precari si, ma sempre appigli. Sono a conoscenza dell’esistenza del gruppo su Facebook praticamente dalla sua fondazione, molti amici mi hanno invitato ad iscrivermi, e non l’ho mai fatto proprio a causa della sua denominazione, che troppo ricorda un antico motto da me a suo tempo condiviso ma che adesso ha un sapore anacronistico, e da l’impressione di volere riesumare rivendicazioni ormai fuori tempo e fuori luogo. Ed è fuori luogo anche la denominazione del gruppo, che lascia appunto intendere quello che in realtà non è, basta andare a leggere poi le argomentazioni di supporto allo slogan. Nessuna incitazione all’odio o alla violenza, ma quasi un urlo di dolore e di speranza per una Reggio migliore di quello che è stata e di quello che è. Legittime aspirazioni dei reggini, supportate da argomentazioni fondate e propositive per migliorare. Se però andiamo a leggere i commenti degli iscritti, troviamo purtroppo di tutto e di più, anche nel senso che il signor Olivo ha ritenuto di evidenziare; le esternazioni, diciamo inopportune, di pochi iscritti, non sono censurate dagli amministratori anche se gli stessi si dissociano puntualmente da tutto ciò che non è conforme allo spirito del gruppo. Fatto sta che gli “appigli” (precari, ripeto) per il signor Olivo rimangono ed a quelli ha fatto sicuramente riferimento per potere imbastire un minimo di (s)ragionamento che gli ha poi permesso di scrivere al Ministro. Tra l’altro in questo caso stiamo assistendo ad uno strano fenomeno: di solito è la cittadinanza che segnala alla politica un particolare fenomeno sgradito, chiedendone l’intervento, ma io non sono a conoscenza di movimenti di alcun tipo da parte dei cittadini catanzaresi contro il gruppo di Facebook nel periodo antecedente all’intervento del signor Olivo. Conoscendo la potenza di internet mi rifiuto di pensare che il gruppo era sconosciuto ai catanzaresi, che intrecciano amicizie con tutto il mondo su Facebook come dappertutto. L’azione del signor Olivo quindi potrebbe aver ottenuto il risultato contrario a quello dichiarato: avere aperto una polemica tra due cittadinanze su un argomento tra l’altro inesistente. Io spero di no, ma devo fare anche un’altra considerazione, “criptica” ma non tanto: in periodo di elezioni tutto fa brodo per raccogliere voti ed altrettanto si può dire per toglierli agli altri.

3 commenti:

  1. il gruppo è anacronistico inquanto Reggio deve staccarsi definitivamente dalla calabria, non riottenere il capoluogo. La calabria nella storia non è mai stata unita e mai lo sarà. Per il resto un sindaco che va dietro i gruppi di facebook è davvero messo male, pare esista pure un gruppo cosenza capoluogo, ma naturalmente bisogna sempre demonizzare solo Reggio in questa penosa regione, oltre ad altri gruppi del genere in altre regioni, per Catania, Pescara e Matera.I sindaci di Palermo L'Aquila e Potenza evidentemente hanno di meglio da fare o forse non sono complessati come la cittadinanza catanzarese

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  2. Ci vuole coraggio ad accusare un gruppo di FB di seminare odio e rivalità fra territori, quando all'indomani dell'approvazione dell'emendamento per Reggio città metropolitana tutti gli ambienti catanzaresi con in testa il comitato civico catanzaro nel cuore, hanno esternato parole di odio e invidia definendo il successo di reggio una jattura per la calabria
    QUANDO CI LIBEREMO DA QUESTA REGIONE?
    IO NON SONO CALABRESE!

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  3. Ho pubblicato questi commenti anonimi, ma preferirei che chi commenta sul mio blog si firmasse. anche se non ha un account, basta che scriva il suo nome al termine del commento. non mi piace dialogare con chi non vedo.

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