"passo la vita fuggendo dalla mia ignoranza"
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venerdì 30 ottobre 2009

Ma a che ci serve Reggio capoluogo?


Ritengo che Reggio Calabria non abbia bisogno di alcun titolo nobiliare o di pennacchio. Reggio capoluogo è una vecchia rivendicazione ormai superata dai fatti, giusta ai tempi della spoliazione, ma inutile, anzi dannosa nella realtà attuale. Reggio Calabria sta vivendo una rinascita di dimensioni epocali; attualmente è riconosciuta unanimemente come la città più bella e viva della Calabria, ospita eventi sportivi, politici, culturali di carattere internazionale; ha bisogno di ulteriore visibilità per continuare nel processo di evoluzione. Una visibilità che non deve essere negativa, logicamente, che non si può concretizzare in stupide rivendicazioni (scusate il termine, è riferito al concetto e non a chi lo sostiene) e conseguenti polemiche dannose per tutti. Il vecchio concetto di avere più potere perché “ci sono gli uffici” è superato ed è proprio Reggio la prova di ciò: è la città che più di tutte in Calabria si è sviluppata sotto tutti i punti di vista, grazie non agli uffici pubblici (che non ci sono) ma allo sfruttamento delle sue bellezze naturali ed all’ingegno dei coraggiosi che vi hanno investito le proprie risorse, intellettuali ed economiche. Non sprechiamo quello che è stato fatto fino ad oggi: c’è ancora tanto da fare, anche da parte dei semplici cittadini, utilizziamo le nostre energie per progredire. Progredire è anche e soprattutto:
È voglia di rinascere tutti assieme con proposte e progetti…
È segnalare i disagi che viviamo e che continuano a perdurare nei secoli dei secoli…
È PRETENDERE una classe politica capace ed efficace…
È non sostenere chi ha poca nobiltà nel proprio curriculum giudiziario e non votarlo…
È non candidarsi per una rappresentanza negli enti locali (circoscrizione, comune, provincia) solo perché lavoriamo a TO e così potremmo rientrare a Reggio….
È condurre campagne di sensibilizzazione sul vivere civile…
È “non vogliamo solo il titolo di città metropolitana, ma anche mezzi per esserlo davvero”…
È un “urlo” contro Trenitalia che vuol tagliarci fuori…
È un “urlo” contro Poste Italiane perché il Competence Center avrebbero dovuto portarlo qui…
È un “urlo” contro i reggini che non rispettano il codice della strada…
È un “urlo” contro i reggini che portano a spasso il cane sprovvisti di paletta e busta…
È un “urlo” contro chi insudicia monumenti e muri con graffiti che ben poco sanno di arte…
È rispettare la fila…
È non rivolgerci all’amico per arrivare prima scavalcando magari chi ha serie difficoltà, ma non santi in Paradiso…
È invitare i “gommisti” a smaltire le gomme delle auto in maniera legale e non gettarle nei torrenti o negli angoli delle strade sol perché i costi di smaltimento sono elevati…
È invitare i reggini a chiamare la cooperativa ROM 95 qualora abbiano rifiuti ingombranti da gettar via…il servizio ha un costo irrisorio…
È sperare che non rubino le stelle di Natale che tra poco verranno poste in giro per la città in occasione delle festività natalizie…

(rubato da un post di Tanya Caridi tratto dal gruppo di Facebook “PER REGGIO CALABRIA CAPOLUOGO - NON MOLLIAMO)
In un paragone forse un po’ presuntuoso, ma che secondo me, fatte le dovute proporzioni ci può stare: non credo che Milano abbia bisogno di essere la capitale d’Italia per esserne comunque la città più importante.

5 commenti:

  1. Ma infatti, Reggio Capluogo è una pretesa morale, di diventare una CITTA' nobile.

    Non è il pennacchio, non più... oramai è una questione di civiltà, siamo una città importante, diventiamolo in ogni campo e saremo capoluogo egualmente... questo è il senso delle parole del gruppo su facebook

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  2. Ho pubblicato questo commento anonimo, ma preferirei che chi commenta sul mio blog si firmasse. anche se non ha un account, basta che scriva il suo nome al termine del commento. non mi piace dialogare con chi non vedo, anche se dice cose che mi trovano d'accordo, come in questo caso.

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  3. per come la vedo io, per sanare un'ingiustizia non dovrebbe esserci una "scadenza", specie viste le conseguenze e le proporzioni di quell'ingiustizia.
    Non ho un account google e non so come potermi firmare se non qui, col mio nome.
    Alex Falcone

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  4. non so quanti anni hai, ma credo che tu sia più giovane di me. l'ingiustizia di allora non è stata quella di toglierci il capoluogo (ci era stato assegnato provvisoriamente in attesa di definizione delle regioni) ma quella di soffocare con la forza e nel sangue le legittime aspirazioni di reggio e dei reggini. secondo la logica il capoluogo avrebbe dovuto essere assegnato alla città più grande della calabria, che era reggio, ma non c'era niente di definito, tant'è che poi alla fine per cercare di accontentare tutti ci hanno promesso le famose industrie che non sono mai state costruite (per fortuna dico io). allora i nostri politici, gente piccola e pavida esclusi un paio di casi isolati, hanno lasciato fare; adesso tocca a noi fare in modo che quello che è nostro non ci venga mai più tolto. ma i morti e le violenze di allora non saranno mai sanate, perchè i morti non ritornano. facciamo tesoro di quella esperienza e diventiamo forti, per contrastare i nemici di reggio. ciao

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  5. parole sante.........caro com....pare!
    MC

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