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domenica 16 settembre 2012

Caso Cisterna - Chi risarcisce...chi?

La procura di Reggio Calabria ha chiesto l'archiviazione del procedimento contro il giudice Alberto Cisterna. Non c'è niente di niente contro di lui che non siano chiacchiere senza uno straccio di prova. Dopo più di un anno di "indagini" quello che era già chiaro a molti viene riconosciuto anche da chi ha ritenuto di dovere approfondire. "Atto dovuto". Di solito si dice così, occorre procedere anche nell'interesse dell'indagato; alla faccia dell'interesse tutelato! In attesa della decisione del GIP, che potrebbe anche rigettare l'archiviazione, mi trovo a riflettere su quanto successo. Cisterna era considerato un valente magistrato, forse il migliore in Italia, era il numero 2 della DNA. A causa del procedimento aperto contro di lui senza fatti concreti (lo dice lo stesso ente che lo ha avviato) il giudice Cisterna è stato distolto dal suo incarico, e mandato a fare il magistrato giudicante al Tribunale di Tivoli. Una carriera forse compromessa definitivamente, almeno nella direzione che aveva preso. Danni irreparabili all'uomo, non si discute. Ma io, EGOISTICAMENTE mi domando chi ripagherà la società civile, i cittadini onesti, lo Stato della perdita di una professionalità così elevata in un campo delicato come quello della lotta alla mafia. Danni irreparabili al popolo onesto, che probabilmente nessuno mai risarcirà, e da cui altri  trarranno vantaggi (alcuni inaspettati, altri calcolati).

2 commenti:

  1. io nutro ancora dei dubbi...guarda caso il tutto quando è andato via Pignatone.

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    1. Caro Cirano, è proprio da quando è andato via Pignatone, che si stanno scoprendo tanti altarini... sarà un caso, oppure no.

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