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"passo la vita fuggendo dalla mia ignoranza"
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mercoledì 31 marzo 2010

CIALTRONI SUL WEB - 2


Ho ricevuto dal signor (non lo nomino) la seguente nota, riportata anche tra i commenti riferita al post " CIALTRONI SUL  WEB", che riporto in grafica e testo fedeli:

" MOLTE ALTRE COSE SAREBBERO DA AGGIUNGERE A QUANTO FIN QUI ESPOSTO PER LA TUTELA DI CHI SCRIVE. NON SARA' FATTO. DA CARTEGGI E INFORMAZIONI PERVENUTECI RECENTEMENTE, IL C.D. DELL'ENTE CHE RAPPRESENTO, HA DECISO NON ESSERE QUESTA LA SEDE ADATTA. INFATTI IL PRESENTE BLOG, PER COME STRUTTURATO, GESTITO, SENZA ALCUNA VALENZA GIURIDICA O SOSTITUTIVA DELLA STESSA, ECC, SENZA CONTROLLI CHE NON SIANO QUELLI PRIVATI INDICATI, SENZA ALCUNA TUTELA GIURIDICA VERSO I TERZI, NON ESSENDO A CIO' ABILITATO (E CHE IL MACCHINISTA PLACANICA NON PUO' CERTO OFFRIRE, PER MANCANZA DI REQUISITI SOGGETTIVI), E' DESTITUITO DI OGNI CREDIBILITA',IN PARTICOLARE DELLA PODESTA' A DECIDERE, GIUDICARE, VALUTARE O QUANT'ALTRO, IN QUANTO TALE COMPETENZA SU ATTI E FATTI E' DEMANDATA PER LEGGE ALLA SOLA AUTORITA' GIUDIZIARIA E OGNI ATTO CONTRARIO COSTITUISCE VIOLAZIONE DI LEGGE. IL BLOG (SE LEGALE) E' QUINDI SOLO UNA DISCUSSIONE "DA CORTILE", GOSSIP O ASSIMILATO, RISERVATO A CHI HA TEMPO DA PERDERE. CIO' DETTO, SIG. PLACANICA:
1)-LA DIFFIDO A NORMA ART. 10/13 E SEGG. DLGS 196 (e succ.) A CANCELLARE OGNI NOMINATIVO MIO PERSONALE O DELL'ENTE CHE RAPPRESENTO, DAI SUOI ARCHIVI, ABUSIVAMENTE O MENO REPERITO E/O COMUNQUE CHE RISULTI ALLA DATA ODIERNA IN SUO POSSESSO, DANDO CONFERMA PUBBLICA DI ESECUZIONE DELLA CANCELLAZIONE SUL PRESENTE BLOG.
2) LE COMUNICO CHE NON OTTEMPERANDO A CIO' ENTRO GIORNI 15 DALLA PRESENTE DATA (MARTEDì 30 MARZO 2010), CI VEDREMO COSTRETTI A DENUNCIARLA A TERMINI DI LEGGE SEGNALATI,
3) AVENDO INOLTRE SERI DUBBI SULLA LICEITA' DELL'ATTIVITA' CHE LEI SVOLGE E AFFINCHE' SIANO CHIARITI I FINI DELLA STESSA ED EVENTUALI COINVOLGIMENTI PENALMENTE/CIVILMENTE RILEVANTI (ANCHE IN ASSOCIAZIONE O CONCORSO CON TERZE PERSONE, ART. 146 C.P. E SEGG.), TUTTA LA DOCUMENTAZIONE IN NS. POSSESSO VERRA' CONSEGNATA ALL'A.G. AFFINCHE PROVVEDA COME RITERRA' OPPORTUNO.
ERA CORTESIA AVVISARLA, L'ABBIAMO FATTO E, SPERANDO LE SIA TUTTO CHIARO, LA INVITO ANCORA A PROVVEDERE NEL PIU' BREVE TEMPO, COME DESCRITTO.IL PRESIDENTE ROBERTO MATTIONI. "

Forse il signor (non lo nomino) mentre scriveva l’ennesimo commento stavolta farcito di diffida pensava che non lo avrei pubblicato, un po’ come ha fatto lui con la mia email di cui non ha riscontrato la ricezione pur avendola ricevuta. Invece, perché non ho niente da nascondere e non ho problemi a confrontarmi ho pubblicato il commento ed adesso, visto che sono chiamato in causa stavolta pesantemente, dico due paroline anche io: a tal proposito vorrei evidenziare al signor (non lo nomino) che il suo nome e la carica che riveste sono presenti sul mio blog solo ed esclusivamente perchè li ha inseriti lui con i suoi commenti, e che i soli dati in mio possesso ad egli riconducibili sono proprio quelli che lui ha pubblicato; tra l'altro mi ero riproposto di non pubblicare commenti anonimi, come risulta  dall'intestazione del sito, e nel caso specifico per potere pubblicare il commento che lui stesso ha chiesto di inserire ho dovuto per forza verificare l'esistenza della persona, proprio per quelle norme di correttezza che egli adesso invoca. Il primo commento del signor (non lo nomino) mi era sembrato degno di attenzione, perchè al di là dei toni (scritto tutto in maiuscolo, praticamente urlante) comunque cercava di confutare quanto riportato nel post. Chiaramente ogni persona che scrive e si firma sul blog si prende la responsabilità di quello che dice, e per questo io ho il dovere morale, al di là di quello che mi impone la legge, di verificare l'esistenza della persona e la realtà dei dati a cui fa riferimento. Se avessi saputo (ma avrei dovuto capirlo dal tono) con chi avevo da fare, non avrei neanche pubblicato il commento. Successivamente al primo commento del signor (non lo nomino)  in cui si fa riferimento a denunce all'Autorità giudiziaria contro altra persona, a mia tutela in quanto titolare del blog ho fatto un'indagine con metodi leciti sull'argomento, e ne ho riportato l'esito nei commenti successivi sollecitato dalle reiterate note del signor (non lo nomino). Non sono in possesso di niente che riguardi il signor (non lo nomino) e la sua associazione (non la nomino) che non sia reperibile sul web per volontà stessa del signor (non lo nomino) e della sua associazione (non la nomino), materiale scaricabile dal sito web dell'associazione stessa, e sicuramente  in possesso di mezzo mondo, che tra l'altro ribadisco ho reperito al fine di tutelarmi in caso di mio coinvolgimento in eventuale procedimento legale che il signor (non lo nomino) ha dichiarato di avere avviato. I file in mio possesso, lecitamente reperiti, potrebbero servire per una mia difesa in un ipotetico procedimento giudiziario  e pertanto sono in pieno diritto a detenerli. Naturalmente altra cosa sarebbe se li avessi pubblicati, ma ciò non è stato fatto e non sarà fatto; i file saranno esibiti solo ed esclusivamente all’Autorità Giudiziaria in caso di necessità. Esistono tanti modi per impedire l'accesso ai file dei siti web, per esempio la possibilità di filtrarne l'accesso tramite l'autenticazione degli utenti, cosa che per il sito web dell'associazione (non la nomino) non è stata fatta. Pertanto, non vedo cosa dovrei  cancellare di riservato. Sarebbe come se io adesso chiedessi al signor (non lo nomino) di cancellare dal suo commento il mio nome e il dato che riferisce che sono macchinista di Trenitalia: ma se lo ho scritto io nei miei dati accessibili a tutti, come posso pretendere che il signor (non lo nomino) non citi il dato? In definitiva, il signor (non lo nomino) mi ha chiaramente comunicato di non gradire il mio interessamento per lui e la sua associazione, e su questo posso dire che la cosa è reciproca, ma non deve tentare come ha più volte fatto e sta ancora facendo di nascondere l'argomento iniziale da cui è scaturita questa bella discussione. Analizzando il suo ultimo commento, a parte le considerazioni sui dati a suo dire “in mio possesso” (da lui inseriti nel blog e comunque di dominio pubblico perchè sul web) a cui penso di avere già risposto, noto un riferimento a "potestà a decidere, giudicare, valutare o quant'altro" che francamente non riesco a collegare ad un concetto logico. Sembrerebbe che il signor (non lo nomino) intenda che io mi sia sostituito al giudice e lo abbia condannato; chiaramente ciò non è possibile e non traspare dai testi; traspare invece che io dichiaro di non potere entrare nel merito della paternità  dei testi oggetto di disputa con l'ingegner xxxx non avendone gli elementi; traspare anche che io sono  testimone (e adesso più che mai renderò testimonianza se richiesta) del fatto che i testi che il signor (non lo nomino) dice di non conoscere sono invece provenienti dal sito web della sua associazione (non la nomino) e come me anche decine di altri utenti del sito che eventualmente sarebbero  facilmente rintracciabili in caso di indagine fatta da chi ne è titolato. Traspare anche che il signor (non lo nomino) è a perfetta conoscenza (perché glielo ho comunicato io tramite questo blog ed anche per email) del fatto che i file provengono senza dubbio dal sito web della sua associazione, e che quindi non potrà dire di non  saperlo. È chiaro che quando si avvia un procedimento tramite l'Autorità giudiziaria, coinvolgendo altre persone, non si può poi fermarlo a comando, specialmente quando la persona che è stata coinvolta è in grado di dimostrare che il denunciante sapeva della infondatezza della denuncia. ….“chiunque, con denunzia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all'Autorità giudiziaria o ad un`altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, incolpa di un reato taluno che egli sa innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato, è punito con la reclusione da due a sei anni”… articolo 368 del Codice penale. In merito alle insinuazioni del signor (non lo nomino) sulla “liceità” (come la chiama lui) dell’attività che io svolgo e sui fini della stessa, non mi abbasserò certo a  minacciarlo di querele e denunce varie: sono chiacchiere da cortile. Le sue farneticazioni somigliano  tanto ai colpi di coda del tonno che è  caduto in rete  e non sa come fare ad uscirne. Il mio blog è pubblico, chiunque può prenderne visione, chiunque può commentare se non anonimo e se si mantiene nei giusti termini di correttezza e dai testi che vi sono esposti le finalità sono chiare ed inequivocabili. Non pubblicherò più alcun commento o nota del signor (non lo nomino) né su quest’argomento né su altro, visto che per sua esplicita richiesta non intende essere nominato. Naturalmente ho dovuto postare il suo commento esattamente come lo ha mandato lui, sempre per la famosa correttezza di cui parlavo prima; un commento a dir poco paradossale, dove mentre mi intima di cancellare il suo nome si firma per nome e cognome e qualifica, e inoltre mi intima di  dare pubblica notizia di avere cancellato il suo nome. Ve la immaginate una nota del tipo: "Comunico all’interessato ed ai lettori di questo blog che ho provveduto a cancellare il nome della persona di cui non vi posso dire il nome, a seguito della nota che mi ha spedito come commento ma che non potete leggere perché non la posso pubblicare in quanto c’è il nome della persona che non vuole essere nominata…..etc. etc…" Con questo  post mi auguro di avere dato un utile contributo a riordinare le idee del signor (non lo nomino) e del “CD” che nomina nel suo commento.

p.s. si scrive poTestà, non poDestà. il PODESTA' è un'altra cosa che forse risulta familiare al signor (non lo nomino).

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