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lunedì 14 dicembre 2009

La sicurezza del Premier



Dopo l'aggressione subita ieri 13 dicembre a Milano, molti si pongono il problema della sicurezza del Presidente del Consiglio: cos'è che non ha funzionato nell'apparato posto a difesa della sua persona? Come ha potuto fare uno sprovveduto a commettere un atto violento contro una delle persone più protette del mondo? Io questa domanda me la sono gia fatta qualche tempo fa, precisamente nel giugno scorso,dopo la pubblicazione delle foto-scandalo di Villa Certosa dove appare Silvio Berlusconi in compagnia di alcune belle ragazze sue ospiti. Mi sono chiesto: e se al posto dell'obiettivo del fotografo ci fosse stato il cannocchiale di una carabina di precisione? Non è possibile che sia stato permesso a un semplice fotografo di avvicinarsi furtivamente al Premier fino a giungergli a tiro di obiettivo (e di fucile di precisione) senza che nessuno se ne sia accorto. In Italia si svolgono continuamente eventi mondiali con la partecipazione dei governanti più importanti del mondo, le nostre forze di sicurezza la cui professionalità è palesemente riconosciuta da tutti garantiscono tranquillità a chiunque venga nel nostro paese; quindi ne derivano due sole possibilità: o le persone messe a protezione del Premier non sono all'altezza (ma se guardiamo le foto degli ultimi anni sono sempre le stesse anche quando Berlusconi era all'opposizione, e quindi hanno la sua fiducia) oppure al fotografo è stato permesso volutamente di fare le fotografie, sapendo che avrebbe fatto solo fotografie. Da chi e perchè lascio a chi legge ipotizzare.

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